Venerdì, 18 Ottobre 2013 14:00

la Sanità dell'onorevole

L'onorevole vive in un mondo a parte, anche per quanto riguarda la sua assistenza sanitaria. Tutta inclusa, per sé e per i parenti, comprese anche cure di lusso (sauna, fisioterapia e via dicendo). In strutture favolose, senza tempi di attesa. E tutto a spese loro: cioè nostre.

Entrando a dare una sbirciata a Montecitorio, ci si accorge che la sanità è per gli onorevoli un universo alternativo, un paradiso rispetto all'inferno tutte tasse e niente servizi cui i cittadini "normali" sono abituati.

Violendo, Montecitorio è attrezzatissimo con ogni struttura sanitaria e di benessere. Camere pulite e dotate di tutti i comfort, corridoi ampi e spaziosi che profumano di lindo, pagamenti detratti dallo stipendio, quello stesso stipendio che pagano i cittadini col solito sistema (si aumentano lo stipendio e con l'aumento ci si pagano i servizi dorati).

I parlamentari - ma per i senatori lo scenario sarà evidentemente lo stesso - godono di una sanità normale (quella "anormale" è per il popolo!) e vantaggiosa, dove tutto funziona e sembra molto bene: un'infermeria molto attrezzata, ben 5 studi medici, la fisioterapia, una piccola sala benessere. Ma c'è anche la possibilità, tutta pagata con lo stesso sistema, di usufruire di strutture fuori Montecitorio (considerando l'assenteismo da palazzo degli onorevoli, pare il minimo...). Nessuna fila, strutture superconfortevoli, poche domande - basta sapere che "copre" il titolo di onorevole.

Con la video inchiesta di La Gabbia, nella puntata andata in onda su La7 qualche giorno fa, la giornalista Monica Raucci ci dona un po' di dettagli sui rimborsi delle spese mediche per il 2010: 3 milioni di euro per odontoiatria - saranno tutti sdentati, altri 3 milioni di euro per ricoveri e interventi - poveretti, ecco perché fanno tante assenze, 146 mila euro per protesi acustica bilaterale - ecco perché non sentono la voce del popolo ma solo i loro stretti interessi, 204 mila euro per cure termali - beh, il (loro) benessere è fondamentale.

Privilegi estesi per tutti i parenti, familiari e non solo: coniuge, figli non coniugati fino a 26 anni, figli inabili al lavoro, coniuge separato o divorziato e perfino convivente more-uxorio (a patto che la convivenza perduri da almeno 3 anni). Addirittura il convivente dello stesso sesso - d'altronde il presidente della Camera è entrato con le liste di Vendola.

La Raucci ci fa anche sapere che i parlamentari godono dei servizi di centri convenzionati con Camera e Senato. Fin qui nulla di strano, ma qualche telefonata e subito risulta che per loro non esistono praticamente liste d'attesa e file da rispettare, e nemmeno limiti di copertura - in pratica, si possono permettere operazioni senza limite di spesa, tanto paga sempre Pantalone.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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