Venerdì, 17 Febbraio 2017 12:00

la prima banca di Bitcoin a Vienna

Una nuova banca a Vienna non fa notizia. una banca di Bitcoin, invece, sì. Perché è la prima. E certamente non sarà l'ultima.

Torniamo, dopo questo articolo, a parlare di novità nel mondo delle monete virtuali.

E' di alcuni giorni fa la notizia di un giornale austriaco, il "The Local", il quale titola l'apertura di una banca, o meglio la prima banca, completamente dedicata alla moneta virtuale per eccellenza, il Bitcoin. Ed è anche in posizione strategica: la banca risiede infatti nella famosa strada dello shopping Mariahilfer Strasse, al centro a Vienna, tanto per segnalare a tutti i passanti la portata dell'evento.

Presso l'istituto è quindi possibile per i clienti acquistare Bitcoin, ossia scambiare la propria valuta cosiddette "fiat" per l'equivalente in bitcoin, ed ovviamente potranno anche compiere l'operazione contraria. E, già che ci sono, avere tutte le informazioni pertinenti la criptovaluta più popolare al mondo.

La banca è di proprietà di una startup, precisamente della startup Local Bit Trust, e si chiama molto semplicemente "Bitcoin Bank". Tanto per citare il creatore della moneta - o meglio il suo nickname - sulla vetrina della banca campeggia la scritta "The House of Nakamoto", omaggio al "mitico" Satoshi, poi rivelatosi un visionario imprenditore australiano.

L'amministratrice della startup dell'istituto si chiama Magdalena Isbrandt: ha rilasciato di recente una intervista alla TV austriaca in cui parla dei vantaggi della criptovaluta rispetto alle normali valute cui siamo abituati, euro o dollaro o sterlina che sia. Come la velocità della transazioni. O l’assenza di intermediari che, proprio tramite le transazioni P2P (peer-to-peer), consentono il trasferimento di denaro direttamente da persona (peer) a persona.

Manco a dirlo, la Bit Trust offre assistenza tecnica anche per gli ATM, i sistemi di pagamento "tipo bancomat", piuttosto che per i Bitcoin voucher e le carte prepagate. L'idea viene proprio dai fondatori dell’azienda, sono due fratelli dal nome Mathias e Oliver Roch che, sin dagli anni ‘90, si erano distinti come ideatori di parecchi brevetti proprio legati a tecnologie innovative.

Altro entusiasta dell'iniziativa in parola è il cofondatore di Bitcoin Austria, tale Andreas Peterson, il quale ha parlato dei vantaggi del Bitcoin in questi termini: "Quando pago online con il Bitcoin, ho un livello di privacy maggiore. Il venditore non ha il mio numero di carta di credito. Se pago per acquistare beni puramente digitali, come giochi per il computer, mi sento molto più tranquillo in quanto non affido ad altri i miei dati personali".

D'altronde, l'Austria è avanti rispetto a molti Stati europei e non solo in fatto di criptomonete: già tre anni fa avvenne la prima installazione di un ATM in Austria, proprio a VIenna, mentre ad oggi la città conta più di 20 negozi che accettano Bitcoin tra ristoranti, bistrò e bar.

Per avere una situazione simile bisogna arrivare fino in Russia: un simile sportello fisico, benché non ancora chiamato propriamente banca, è aperto a Mosca da una startup denominata BTC24Pro.com. Ha uno sportello che garantisce l'exchange su 24 ore, ma solo in una direzione - da moneta reale a Bitcoin, e non viceversa.

 

FONTE: http://valutevirtuali.com

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