Martedì, 31 Maggio 2016 17:36

la (poca) produttività degli onorevoli

Ecco una sintesi in numeri della produttività degli onorevoli, basata essenzialmente sul numero di proposte di legge che porta il loro nome come firmatari. A conti fatti, da questo punto di vista già un quinto di esse in un intero anno non ha prodotto nulla. E non crediate che gli altri abbiano avuto il sudore sulla fronte.

Per un quinto dei parlamentari si contano zero proposte di legge come primo firmatario: 178 improduttivi tra Camera e Senato su un totale di 945 onorevoli. E non in un mese, ma in 1.160 giorni: Ossia, per tutta la legislatura 112 deputati e 66 senatori non hanno mai firmato un loro prodotto. Poi, magari, hanno sottoscritto decine o centinaia di proposte altrui, a mero sostegno del provvedimento.

Va bene, non facciamo facile qualunquismo; si sa che il lavoro parlamentare non si limita solo a questo ma dovrebbe includere anche lavori in commissione, atti di sindacato ispettivo, interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, funzioni di relatore, presenza nei comitati, nelle giunte o nei collegi: tutti dati difficilmente misurabili, peraltro. Ma il fatto rimane: la partecipazione in prima persona alla fase propositivaè misurata come detto proprio dai siti di Montecitorio e Palazzo Madama, e non si scappa.

Facciamo qualche nome: cominciando da Palazzo Madama, spicca tra gli improduttivi proprio uno dei legali di spicco del Cavaliere, Niccolò Ghedini: zero proposte e la firma in due soli ddl di altri. Peraltro, tale dato è in linea con le sue presenze a Palazzo: praticamente nulle.

Appena un gradino sopra risulta il leader di Alleanza Liberalpopolare Autonomie, Denis Verdini: giusto una firma in più di Ghedini. Compare subito dopo in questa "lista nera" Antonio Azzollini, di Area Popolare, indagato in una maxi truffa da 150 milioni di euro per costruzioni del porto di Molfetta. Ancora, Domenico Auricchio - stessa area di Verdini - imprenditore campano, parlamentare subentrato ad Alessandra Mussolini: per entrambi zero firme in prima persona e con firme a supporto di soli 4 ddl.

Continuiamo con altri due berlusconiani, Paolo Bonaiuti e Sandro Bondi, con appena 7 proposte all'attivo da cofirmatari, e l'ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, con 8 firme.

Ma ci sono anche quelli che non hanno presentato nulla a loro firma, ne hanno firmati a supporto parecchi: il senatore del gruppo Misto Mario Mastrangelo, con 103 ddl di altri colleghi; Piero Luzzi, Conservatori-Riformisti, che ne ha firmati 88; Franco Conte, di Area Popolare, con 86 firme; Patrizia Manassero, PD, con 70 firme.

Tanti sono i senatori che hanno presentato un solo disegno di legge da primo firmatario: 39 senatori, un ottavo del totale. 34 senatori, invece, circa un decimo del totale, hanno firmato in prima persona 2 ddl.

Poi, ci sono quelli (relativamente) stakanovisti: il presidente del COPASIR, il leghista Giacomo Stucchi, con ben 92 ddl da primo firmatario. Un vero record. Ma anche Antonio De Poli, Area Popolare, con 83 proposte, o Enrico Buemi, vice presidente del gruppo delle Autonomie, con 71 ddl.

E passiamo a Montecitorio: 122 sono i parlamentari con zero proposte di legge all'attivo da primo firmatario. Come Cinzia Fontana, PD, che al contrario è tra le più presenti in aula: 99% di presenze per le votazioni, una sola assenza dall'inizio della legislatura. Viene da chiedersi se facesse da "ghost writer" per qualun altro, visto che ha sottoscritto ben 83 proposte di legge.

Tommaso Ginoble, PD, ha sottoscritto 108 pdl da cofirmatario, analogamente ai colleghi Massimiliano Manfredi con 123 firme, Irene Manzi con 133 firme, Giulia Narduolo con 138 firme, il leghista Stefano Borghesi con 150 firme e Mario Marcolin del gruppo Misto con 151 firme.

All'opposto, anche a Montecitorio troviamo gli iperproduttivi: il leghista Davide Caparini, con 88 proposte da primo firmatario, o Gaetano Nastri, Fratelli d'Italia, con 73 pdl, o ancora Michela Vittoria Brambilla, forzista, con 61 pdl o, infine, Edmondo Cirielli, ancora Fratelli d'Italia, con 46 firme.

 

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it

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