Venerdì, 05 Dicembre 2014 13:00

la pensione anticipata: cosa cambia con la legge di stabilità

In teoria, cioè secondo quanto sbandierato dal governo, ci sono alcune buone notizie per chi vuole andare anticipatamente in pensione. Con buona pace della "cara" riforma Fornero. Ma attenzione ai codicilli...

Dopo le varie modifiche apportate alla legge di stabilità, il testo in uscita mostra come eliminate le penalizzazioni introdotte dalla riforma alle pensioni varata dal governo Monti, cioè la tanto chiacchierata "riforma Fornero", ossia la legge 214/2011, che regolava l'accesso alla pensione anticipata prima dei 62 anni - con la premessa di aver raggiunto l’anzianità contributiva.
Vediamo nei dettagli cosa è cambiato da allora ad oggi e quindi cosa succederà a breve ai nuovi pensionati. Ma prima, un breve riassunto di cosa valeva fino ad oggi, utile a capire cosa è cambiato.
La riforma alle pensioni varata dalla ministra Elsa Fornero, nel 2012, anche conosciuta come manovra "Salva Italia", all'art. 24 aveva introdotto delle penalità per chi accedeva alla pensione anticipata con meno di 62 anni di età. Insomma, un incentivo a rimanere saldo al lavoro. Ovvero, la penalità introdotta era proprio sull'assegno di pensione percepito mensilmente, il quale subiva una decurtazione pari all'1% per ogni anno di anticipo fino a due anni, e del 2% se gli anni di anticipo superano i 2. Attenzione: questa riduzione si applica solo alla quota di pensione calcolata secondo il sistema retributivo.
Tradotto, per coloro che avevano un'anzianità contributiva pari a 18 anni al 31 dicembre 1995 la riduzione era applicata sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 2011. Invece, per coloro che avevano un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 - la cui pensione veniva liquidata col sistema misto - la riduzione si applicava sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate al 31 dicembre 1995.
Tutto chiaro fin qui? Bene, vediamo ora cos'è cambiato.
L'emendamento in questione al disegno di legge di Stabilità 2015 prevede la cancellazione delle penalità per coloro che accedono alla pensione anticipata prima dei 62 anni, assunto che abbiano raggiunto i requisiti contributivi minimi richiesti. Norma che si applicherà alle pensioni erogate a partire dal prossimo gennaio, a favore solo dei soggetti che raggiungano il minimo di anzianità contributiva entro la fine del 2017.
In finale, l'anzianità contributiva utile per accedere in anticipo alla pensione è così calcolata:
- per gli uomini, 42 anni e 6 mesi, sia per il 2015 che per il 2016
- per le donne 41 anni e 6 mesi, anche questo sia per il 2015 che per il 2016.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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