Martedì, 24 Dicembre 2013 12:53

la legge di stabilità: novità e promesse

Ecco la legge di stabilità, fresca di approvazione a Palazzo Madama. Leggiamo insieme le novità introdotte.

Tante le novità - positive o negative ditelo voi - al grido di IUC, IMU, TASI, TARI, pagamento affitti, rottamazione cartelle EQUITALIA, imposta di bollo, ecobonus sulla casa, bonus bebè e social card, rivalutazione delle pensioni e agli esodati.

IUC, Imposta Unica Comunale, la tassa che incorporerà IMU, TASI e TARI. Se rimane l'ipotesi di IMU prima casa abolita, evidentemente gli oneri "persi" dovranno provenire dalla TASI che, solo per il 2014, avrà un'aliquota base dell'1 per mille (ma i comuni potranno aumentarla fino al 2,5 per mille). Oltretutto, ultimamente è stato ipotizzato l'aumento fino al 3,5 per mille dell'aliquota TASI prima casa, il che vuol dire nuovi rincari per le famiglie nel 2014.

Per le seconde case, si pagherà la IUC completa di IMU, TASI e TARI, semprechè la somma delle aliquote IMU e TASI non superino il 10,6 per mille (l'aliquota massima IMU).

Sempre parlando di tasse sugli immobili, vale ancora la proroga della mini IMU dal 16 al 24 gennaio 2014, richiesta da tutti quei comuni che hanno deciso l'aumento delle aliquote IMU per il 2013: si deve quindi versare il 40% della differenza tra l'aliquota base (4 per mille) e quella decisa in aumento dal Comune (ad esempio 6 per mille a Milano o 5 per mille a Roma).

Riguardo la previdenza sociale, è prevista la rivalutazione piena delle pensioni fino a tre volte il minimo (pari a 1.500 euro al mese), al 95% per i trattamenti superiori a tre volte il minimo, al 75% per quelli superiori a quattro volte, 50% per quelli superiori a cinque volte, 40% per assegni oltre sei volte il minimo.

E veniamo al contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro: è previsto al 6% per la parte eccedente i 90mila euro, al 12% sopra i 130mila e al 18% sopra i 193mila euro.

Analogamente, è previsto un tetto massimo di 300mila euro sui redditi da pensione (d'oro, evidentemente) dei dipendenti pubblici e di coloro che percepiscono vitalizi anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive (onorevoli, consiglieri e compagnia cantante). Tale tetto, beninteso, è valido per i FUTURI redditi da pensione dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, compresi i vitalizi, mentre sono fatti salvi i contratti in corso fino alla loro naturale scadenza. Insomma, chi a deciso la legge "si è fatto bello" con gli asseni di chi gli subentrerà, ma i propri assegni li ha messi in salvo!

Capitolo affitti: vietato il pagamento in contanti per affitti e canoni di locazione - ovviamente per combattere il fenomeno degli affitti in nero. Invece dei contanti, si dovranno usare assegni, bonifici e moneta tracciabile - unico caso escluso, i canoni dovuti per le locazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Parlando di ecobonus, sono state prorogate le detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia (bonus al 50%) e lavori di risparmio energetico (bonus al 65%). Ma solo per il 2014: nel 2015 la detrazione si ridurrà dal 50% al 40% per poi arrivare al 36% nel 2016 con limite di spesa a 48mila euro. Per la detrazione al 65% del 2014, analogamente, nel 2015 si scenderà al 50%.

Continuano nel 2014 i bonus anche per mobili e arredi, con detrazioni IRPEF al 50% per l'acquisto di beni ed elettrodomestici di classe A e A+ per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Ma con un limite: le spese per mobili ed elettrodomestici non devono superare l'importo pagato per la ristrutturazione del fabbricato da arredare.

EQUITALIA: la rottamazione delle cartelle esattoriali. Le cartelle potranno essere pagate senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, a condizione che il pagamento avvenga in un'unica soluzione entro e non oltre il prossimo 28 febbraio 2014 e che non si tratti di sentenze di condanna della Corte dei Conti. Pochi, maledetti e subito, insomma.

Aumenta nel 2014 dall'1,5 al 2 per mille anche l'imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, compresi i depositi bancari e postali. Inoltre, è abolita la soglia minima di imposta (oggi a 34,20 euro) ed aumentata la soglia massima dell'imposta dovuta da persone non fisiche (da 4.500 a 14.000 euro).

Questione esodati: salvaguardati altri 23mila (pari a 950 milioni di euro di copertura).

Per quanto concerne il blocco delle assunzioni dei dipendenti statali, le notizie sono poco rassicuranti: la percentuale di assunzioni è pari al 40% dei ritiri nel 2015, al 60% nel 2016, all'80% nel 2017 e al 100% nel 2018. Esteso poi il tetto di circa 302.000 euro per lo stipendio dei dirigenti pubblici e confermato il blocco dell'indennità di vacanza contrattuale - ormai dimenticata.

E veniamo al cuneo fiscale: è creato un apposito fondo con risorse derivanti dalla spending review e dai proventi della lotta all'evasione fiscale: le risorse saranno divise equamente tra lavoratori e imprese.

Infine, in arrivo il bonus bebè e ritorna la social card, il tutto con uno stanziamento di circa 22 milioni per i nuovi nati (o bimbi adottati). Priorità alle famiglie residenti a basso reddito - in particolare la social card è destinata al superamento della condizione di povertà e difficoltà di (re)inserimento lavorativo.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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