Venerdì, 07 Ottobre 2016 14:00

la Buona Scuola: troppi diplomati con voti altissimi, riducono il premio

E' previsto un assegno premio per gli studenti delle scuole superiori più meritevoli. Ma, specie al Sud, sono tantissimi, forse troppi i diplomati con i massimi voti. Per limitare l'imprevista spesa, il governo taglia l'assegno.

Il bonus previsto dalla legge sulla cosiddetta 'buona scuola' dovrebbe premiare, in particolare al Sud, un numero spropositato di studenti tutti diplomati con 100 e lode. E quindi, per non spender troppo, il ministro taglia il bonus della maturità.

Ne è nata una polemica: da un lato, ci si fa qualche domanda sui criteri di valutazione degli esami di Stato della scuola secondaria, e dall'altro sulla opportunità o meno di ridurre il premio a favore dei super bravi a 370 euro - per cui le organizzazioni studentesche sono già scese in piazza contro la legge stessa.

C'era da aspettarselo, d'altronde, quando qualche giorno fa il MIUR aveva pubblicato la circolare con il ritocco al premio - circa un quinto rispetto all'anno precedente e oltre un quarto rispetto alla dotazione iniziale - verso gli studenti che la scorsa estate si sono diplomati con il massimo dei voti - sono richiesti risultati davvero ragguardevoli, come esami al voto di 15 quindicesimi in tutti e tre gli scritti e 30 trentesimi per l'orale, accanto ad una carriera scolastica con una media finale tra il 9 e il 10 per il 2015/2016.

Facciamo un po' di storia: il premio per i ragazzi bravissimi alla maturità è stato istituito nel lontano 2007 dall'allora ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, proprio in occasione di alcune modifiche apportate all'esame finale introdotto dieci anni prima dal predecessore Luigi Berlinguer. Il premio era allora fissato a 500 euro in denaro, poi convertito in buono per l'accesso a biblioteche, musei, luoghi di cultura o viaggi di istruzione. Poi, nel 2014, è sceso a 450 euro e, appunto, ora a 370 euro.

Senza nulla togliere agli studenti che si sono impegnati per raggiungere i risultati di eccellenza mostrati, ci sono alcuni numeri che destano qualche dubbio: su 5.133 diplomati con 100 e lode, il 54 percento (2.790) ha sostenuto gli esami in una regione meridionale. Il maggior numero di cervellloni viene dalla Puglia: ben 934 ragazzi bravissimi, pari al 18 percento del totale e non troppo lontano rispetto alla somma di tutte le regioni settemtrionali (1.282). Due le cose: o la geografia del Sud influenza la genialità dei ragazzi, oppure i criteri di giudizio non sono per tutti uguali.

Il MIUR è chiaro sul motivo della propria decisione: "La diminuzione del bonus destinato ai ragazzi con 100 e lode è legato ad un vero e proprio boom di votazioni massime che si è registrato all'ultimo esame in tutto il Paese. Non solo al Sud. Le lodi sono state infatti 5.200 quest’anno contro le 3.200 del 2015. Le risorse destinate ai 100 e lode sono passate da circa 1.4 mln del 2015 a 1.9 per quest'anno. Sono dunque aumentate. Ma l'incremento, che viene inserito in un capitolo di bilancio stanziato molto prima degli esami, non è bastato a coprire il forte aumento di lodi di quest'anno". Come dire, non c'è più trippa per gatti!

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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