Venerdì, 02 Maggio 2014 14:00

l'onorevole ignoranza

Clamoroso portabandiera di una categoria di politici senza alcuna preparazione professionale, ai limiti dell'inaccettabile paradosso tra una necessaria competenza culturale del settore di cui si occupa ed un'assurda democrazia del web stile televoto di Amici di Maria De Filippi: conosciamo Sergio Battelli. Onorevole grillino, ha 32 anni, ieri lavorava in un negozio di articoli per animali ed oggi propone misure e leggi in commissione cultura, scienza ed istruzione della Camera dei Deputati. A proposito, ha solo la terza media.

Non è la solita macchinazione diffamatoria a mezzo internet, non si tratta della solita immagine "truccata" per screditare il Movimento 5 Stelle. Invece, per chi lo pensa, si consiglia di andare al sito istituzionale del Parlamento. Controllate pure.

L'onorevole Sergio Battelli è nato a Genova il 7 ottobre del 1982. 32 anni insomma. La Camera dei Deputati recita che lavora (o meglio lavorava) come dipendente in un'attività commerciale che poi, stando a quello che dice wikipedia, è un negozio di animali. Non che cambi molto, ma magari si sarebbe potuto trattare di un'attività più attinente al mondo della politica. Invece no.

Il giovane tentò una prima candidatura con i grillini nel 2009, quando provò a diventare consigliere comunale di Varazze, un comune in provincia di Savona. Poi, ecco che arriva l'occasione: nel 2013 entra alla Camera dei Deputati, sempre con il movimento del corregionale Beppe Grillo. E comincia a lavorare alla commissione cultura, scienza ed istruzione. Geniale assegnazione, si direbbe, visto che il neo onorevole in vita sua non è riuscito non solo a laurearsi, ma neanche a conseguire la maturità. Cosa incredibile ai tempi odierni, in cui dicono che la laurea è ormai "inflazionata". Evidentemente, nei palazzi della politica sono rimasti indietro a quando contava già la licenza media, appunto il massimo titolo di studio che può esibire l'onorevole Battelli.

Già, ha solamente la licenza media: ma allora, come fa una persona siffatta a parlare di istruzione, scienza e cultura e decidere norme e leggi in materia? L'ha deciso il web, diranno i grillini: Sergio Battelli, infatti, ha partecipato alle parlamentarie e si è piazzato molto bene, addirittura secondo nella lista elettorale. Una scelta del popolo, dei lettori del blog di Grillo insomma, ma quanti di questi a cui ha ispirato fiducia quel ciuffo scanzonato e l'aria da "ragazzo della porta accanto" sanno o si sono mai chiesti che tipo di preparazione avesse il loro "beniamino"?

E vediamo come ha lasciato il segno finora Sergio Battelli. Il 30 maggio 2013 è stato primo firmatario per la presentazione di una proposta di legge che prevedeva disposizioni per il sostegno della produzione musicale e la delega al governo per l'introduzione di agevolazioni fiscali e contributive in favore dello spettacolo dal vivo.

Più recentemente, è stato cofirmatario per la presentazione di una legge volta alla soppressione di EQUITALIA ed un'altra in materia di diritto allo studio universitario, di tasse e contributi universitari. Già, come se lui avesse cognizione di cosa voglia dire andare oltre la scuola dell'obbligo. Ancora, il 13 marzo 2014 ha cofirmato una legge che prevedeva l'introduzione dell'insegnamento del mandolino nelle scuole secondarie di primo grado. E' la scuola media, il giusto livello dove finalmente riconoscere la profonda esperienza e la fondamentale iniziativa del dotto onorevole in un ambiente scolastico che quantomeno è riuscito a frequentare.

Nessuno ce l'ha con Sergio Battelli personalmente: anche se culturalmente limitato da un imbarazzante titolo di studio, nulla vieta che sia una persona onesta ed armata di buona volontà, come e più di altri colleghi più acculturati.

Il punto è che sono tanti i politici che rivestono ruoli di vertice e non hanno neache la minima idea di cosa stanno trattando. Come, per citare altre persone e partiti, il ministro della salute Beatrice Lorenzin. Non è laureata in medicina. Neanche in farmacologia. Anzi, non è proprio laureata: è solo diplomata al liceo classico. Oppure, il ministro della giustizia Andrea Orlando. Non è un magistrato o un principe del foro. Neanche un semplice laureato in giurisprudenza, come i tanti giovani disoccupati in Italia. Appunto, non è neanche laureato: ha solo un diploma di liceo scientifico. Ma allora, dov'è la competenza?

La democrazia elettorale è sacra: l'elettorato vota come vuole, sperando che voti bene. Ma dei minimi requisiti ci devono essere: è assurdo vedere affidato l'incarico di membro della commissione cultura, scienza ed istruzione ad un giovanotto che ha solo la licenza media e che fino al giorno prima si occupava di becchime per cardellini. Qualcuno ci spieghi perchè per avere un posto di lavoro da spazzino - operatore ecologico, come lo chiamano oggi - bisogna avere la fedina penale candida come un lenzuolo ed almeno una laurea, mentre per entrare nei palazzi del potere dove si decide il destino di tutti noi non serve nè l'una nè l'altra condizione. Beninteso, tra gli onorevoli ci saranno anche persone capaci, oneste e preparate. O almeno, si spera che qualcuno di questi ancora esista.

 

FONTE: http://www.wakeupnews.eu

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