Venerdì, 07 Marzo 2014 20:41

INPS: la cassa integrazione in deroga è agli sgoccioli

Secondo l'ammissione a Porta a Porta del ministro Poletti, da giugno finiranno le risorse per finanziare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori. Ma il ministro ha anche il piano B: sostituire la cassa con nuovi ammortizzatori sociali.

Ormai gli annunci della politica, anche quelli che portano pessime notizie, li ascoltiamo nei "salotti" della RAI, Porta a Porta in primis.

Proprio in occasione della puntata del 6 marzo scorso, il ministro del lavoro Giuliano Poletti confessa che le risorse sufficienti per alimentare la cassa integrazione in deroga finiranno dopo la metà dell'anno. Dopodiché, a partire da luglio verrebbero lasciati scoperti i lavoratori.

Per carità, non è una grande novità apprendere che ci sono pochi soldi per la CIG in deroga. Solo che la dichiarazione del ministro suona come un vero preludio alla sua fine. Infatti, Poletti già pensa a una sua sostituzione per legge con un nuovo strumento di tutela, che dovrebbe essere previsto con il tanto nominato "jobs act", il documento che sarà presentato mercoledì prossimo dallo stesso premier, Matteo Renzi.

Secondo il ministro, l'esaurimento delle risorse e la situazione drammatica del mercato del lavoro sono una "coda velenosa" della crisi economica che ben conosciamo, verso la quale il governo intende superare la riforma Fornero - quella con cui sono stati introdotti requisiti stringenti per il contratto di apprendistato che avrebbero provocato difficoltà alle assunzioni dei giovani, come dimostrano i dati allucinanti sulla disoccupazione giovanile, esattamente l'opposto delle intenzioni dichiarate dall'allora ministro.

L'obiettivo del superamento della riforma Fornero è, nelle parole del ministro, quello di semplificare le procedure di assunzione. Il governo, inoltre, vorrebbe tagliare l'IRPEF e non lIRAP, per il momento, concentrando i tagli ed evitando che essi siano a pioggia come per accontentare tutti.

Insomma, secondo il ministro la novità è la possibile introduzione di un nuovo strumento di protezione dei lavoratori dal rischio di disoccupazione. Peccato che la domanda sorge spontanea: e le risorse necessarie? Eliminare la CIG in deroga per rimpiazzarla con una nuova indennità non elimina il problema dei soldi necessari per alimentare questa nuova misura. Anzi, il problema si amplifica, se i nuovi ammortizzatori sociali dovessero riguardare un po' tutta la platea dei lavoratori (a differenza della cassa integrazione).

E se vi rimane ancora la domanda di cosa sia la cassa integrazione in deroga. Fu introdotta nel 2004 e nel 2009, all'inizio in via eccezionale, per contrastare l'emergenza dell'occupazione (la cassa integrazione, infatti, riguarda solo alcune specifiche categorie di imprese e di lavoratori). La CIG in deroga può quindi essere richiesta da aziende industriali con meno di 15 dipendenti e da aziende industriali con più di 15 dipendenti, ovviamente dopo aver superato i limiti di durata della CIG ordinaria e straordinaria.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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