Mercoledì, 04 Marzo 2015 13:00

incentivi ai veicoli elettrici: Francia 1, Italia 0

Uno dei tanti motivi che ci collocano tra i Paesi nel fanalino di coda dell'Europa è l'attenzione all'ecologico, come nel caso dell'incentivazione all'acquisto delle auto elettriche dal parte delle famiglie. La Francia è sempre più capofila di tali iniziative, e concretamente. In Italia, invece, tante chiacchiere e zero fatti.

Chi è stato in Francia sa bene quale sia l'attenzione dello Stato sulla problematica dell'inquinamento urbano e quindi l'importanza, aldilà delle chiacchiere, di sostenere il cittadino nel passaggio dall'auto a combustione - benzina o gasolio, ma anche il più economico GPL o il meno inquinante metano - a quella elettrica. Beninteso, l'elettricità viene a monte, in parte, prodotta dalla combustione di carburanti, ma l'inquinamento in tal caso è sensibilmente più ridotto e controllato, e meno di impatto per la popolazione urbana.

Cominciamo dal vedere come funziona in Francia. Lì l'intento governativo di sostituire le auto inquinanti entro il 2020 è chiaro da tempo, ora ancora di più. Da aprile, infatti, partiranno gli incentivi auto di 10 mila euro (avete capito bene, diecimila euro!) voluti da Segolene Royal, il ministro dell'ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell'energia francese. Questo gigantesco bonus (almeno agli occhi degli italiani) sarà destinato ai possessori di un'auto a combustione con almeno 13 anni di anzianità alla guida, i quali decidono di passare ad un'auto ibrida o elettrica.

La battaglia alle auto inquinanti procede anche sul fronte della tassazione del carburante, attraverso l'introduzione di una tassa aggiuntiva sul gasolio (l'acronimo è TICPE) pesante ben 2 centesimi di euro al litro. Invece delle nostre tasse al carburante per sostenere le spese dell'epoca imperiale fascista. In Francia, 

Infine, anche l'installazione delle colonnine elettriche private sarà incentivata grazie al varo di un credito d'imposta a favore di chi installa in casa un'infrastruttura di ricarica. In questo modo, la Francia corre per il suo primato: essere il Paese europeo con il maggior numero di auto elettriche circolanti.

Primato che sicuramente non è tra gli obiettivi dell'Italia. Infatti, nel Belpaese la categoria auto elettriche o anche ibride fa fatica a decollare proprio per i prezzi elevati e le mancate detrazioni, in qualsivoglia forma di incentivazione, da parte dello Stato. Alla fine, tra costo più tasse, assicurazione bollo e revisioni obbligatorie, di fatto l'auto elettrica in Italia è un bene di lusso, certo non uno strumento a disposizione della famiglia media. Che invece preferisce i modelli più economici, e più inquinanti.

 

FONTE: http://www.veicolielettricinews.it

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