Giovedì, 13 Dicembre 2012 13:00

IMU: se si è iscritti all'AIRE si perdono i benefici prima casa?

I residenti all'estero, iscritti all'AIRE, debbono pagare l'IMU godendo dei benefici di casa o sono soggetti alla tassazione prevista per i proprietari di seconda casa? Scopriamolo insieme.

Il residente all'estero che possiede una sola casa in Italia, magari anche in parte (ad esempio proveniente da un'eredità) paga l'IMU come prima o come seconda casa? Nel quadro del Decreto Legge (DL 16/2012) recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, recentemente licenziato dalla Commissione Finanze del Senato (il governo vi aveva posto la fiducia) un suo emenedamento  demanda ai comuni la facoltà di riconoscere come "residenza abituale" la casa che hanno in Italia i cittadini italiani emigrati, purché non locata, non data in comodato d'so gratuito, ecc. Un po' vago: il comune può decidere se riconoscere o meno il beneficio di prima casa (0,4% più eventuale aumento deciso dal comune stesso, con la riduzione di 200 euro): visto che l'IMU finisce proprio in tasca al comune, secondo voi cosa deciderà?

Sicuramente sarebbe meglio un procedimento automatico in tal senso, quale che sia il regime da adottare (prima o seconda casa). Ma, a onor del vero, la questione è ancora dibattuta visti i sali e scendi dell'attuale governo e quindi l'interruzione dell'iter di approvazione di parecchie norme, tra cui questa. Conviene aggiornarsi col nuovo anno. Fatto sta che, ad oggi, il comune fa un po' come vuole. E di solito in queste condizioni ha solo l'interesse di fare cassa.

 

FONTE: http://dellanina.blogautore.repubblica.it

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