Giovedì, 30 Maggio 2013 14:32

IMU: le categorie di immobili su cui grava la tassa

Dopo l'estate si parlerà ancora di IMU, visto che bisognerà pagarla. Per far ciò, conviene approfondire come sono classificati gli immobili: a seconda del tipo, infatti, sono previste diverse forme di pagamento.

La rendita catastale dipende dall'immobile - è ovvio - ma anche dalla sua tipologia: ai fini del calcolo della rendita catastale è quindi importante conoscere la categoria cui il bene appartiene.

Gli immobili presenti sul territorio nazionale vengono individuati attraverso degli identificativi catastali che vengono attribuiti dagli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio. Infatti, ogni immobile è classificato nella categoria A,B, C,D,E e ad ognuno è attribuita una categoria in base alle sue caratteristiche e alla sua destinazione d'uso; in base a tali fattori si determina quindi la rendita catastale dell'immobile.

In dettaglio, gli immobili possono essere a destinazione ordinaria, a destinazione speciale ed a destinazione particolare.

Immobili a destinazione ordinaria:

- A/1 abitazioni di tipo signorile, A/2 abitazioni di tipo civile, A/3 abitazioni di tipo economico, A/4 abitazioni di tipo popolare, A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare, A/6 abitazioni di tipo rurale, A/7 abitazioni in villini, A/8 abitazioni in ville, A/9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico, A/10 uffici e studi privati, A/11 abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.

- B/1 collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme, B/2 case di cura e ospedali (senza fini di lucro), B/3 prigioni e riformatori, B/4 uffici pubblici, B/5 scuole, laboratori scientifici B/6 biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie (che non hanno sede in edifici della categoria A/9), B/7 cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti. B/8 magazzini sotterranei per depositi di derrate.

- C/1 negozi e botteghe,C/2 magazzini e locali di deposito, C/3 laboratori per arti e mestieri, C/4 fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro), C/5 stabilimenti balneari e di acque curative (senza fini di lucro), C/6 stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse (senza fini di lucro), C/7 tettoie chiuse o aperte.

Immobili a destinazione speciale:

- D/1 Opifici, D/2 alberghi e pensioni (con fine di lucro), D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro), D/4 case di cura ed ospedali (con fine di lucro), D/5 istituti di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro), D/6 fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro), D/7 fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, D/9 edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio, D/10 fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.

Immobili a destinazione particolare:

- E/1 stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei, E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio, E/3 costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche, E/4 recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche, E/5 fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze, E/6 fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale, E/7 fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti, E/8 fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia, E/9 edifici a destinazione particolare (non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E).

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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