Domenica, 03 Gennaio 2016 12:00

IMU e TASI, le novità introdotte dalla legge di stabilità

Vediamo insieme gli effetti della legge di stabilità in materia di tasse sugli immobili. Attenzione: la materia è in continuo aggiornamento.

La lettura della legge di Stabilità per il 2016 cambia l'assetto applicativo dell'IMU TASI. Ci sono anche note positive, in particolare per i possessori solo di immobili adibiti ad abitazione principale come per i possessori di terreni agricoli.
In teoria è positiva anche la modifica inerente gli immobili concessi in comodato ai figli o ai genitori; solo in teoria, però, in quanto sussistono così tanti paletti da rendere quasi impossibile il beneficio effettivo dell'agevolazione.
Ma andiamo per ordine, punto per punto.

Punto uno, la TASI: è prevista l'abolizione della TASI per gli immobili adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, sempreché trattasi di categorie catastali non di lusso (ossia diverse dalle categorie A/1, A/8 e A/9). Beninteso, la TASI non sarà dovuta neanche dall'inquilino - come finora accadeva - per la sua quota di competenza, qualora l’immobile affittato coincida con l'abitazione principale dell'inquilino. Ancora, l'abolizione della TASI si applica pure all'immobile assegnato all'ex coniuge legalmente separato, come anche all'immobile degli appartenenti alle Forze dell'Ordine trasferiti per ragioni di servizio. E non è finita: per le locazioni a canone concordato è prevista una riduzione dell'aliquota TASI pari al 25%.

Punto due, l'IMU: è confermata anche per il 2016 l'esenzione IMU per gli immobili non di lusso adibiti ad abitazione principale. E, come per la TASI, è prevista una riduzione del 25% delle aliquote IMU stabilite dai Comuni per chi stipula - o ha già stipulato - un contratto di locazione a canone concordato. Ancora, viene abrogata la disposizione che finora permetteva ai Comuni di deliberare l'assimilazione ad abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato a parenti di primo grado. Tale vantaggio non sussiste più, quindi: tali abitazioni in comodato saranno nel 2016 soggette ad aliquota ordinaria. A meno che non si rispettino le condizioni previste per il nuovo comodato: non più l'assimilazione ad abitazione primcipale ma solo una riduzione al 50% della base imponibile. E solo in possesso di requisiti molto specifici per il comodato tra figli e genitori:

Primo requisito, il contratto di comodato venga regolarmente registrato, quindi al costo di circa 232 euro. Per qualcuno ciò potrebbe già precludere ogni convenienza.

Secondo requisito, il comodante - il figlio - possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune dell'immobile in questione. Ma con una scappatoia: l'agevolazione in questione è consentita anche quando comodante è possessore, nello stesso Comune in cui si trova l'immobile concesso in comodato, di un altro immobile adibito a propria abitazione principale, laddove non in categoria di lusso.
In tutti i casi, è evidente come non siamo più dipendenti dalle delibere del Comune: queste disposizioni prevalgono.

Punto tre, l'IMU per terreni agricoli: è confermata l'esenzione dell'IMU per i terreni agricoli ubicati in comuni montani e parzialmente montani - in quest'ultimo caso, se posseduti da coltivatori diretti e IAP - ed inoltre è stabilita l'esenzione per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e IAP.

Punto quattro, TASI per fabbricati invenduti delle imprese costruttrici: è introdotta la riduzione dell'1 per mille dell'aliquota TASI per fabbricati costruiti e destinati alla vendita da parte di impresa costruttrice, a patto che nel frattempo permanga tale situazione e gli stessi non vengano locati. Ma attenzione: i Comuni hanno la facoltà di aumentare tale aliquota fino al 2,5 per mille, diminuirla ed addirittura azzerarla.

 

FONTE: https://www.fiscoetasse.com

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