Lunedì, 26 Settembre 2016 12:00

IMU e TASI: benefici fiscali anche per coniugi con diverse residenze?

Come noto, IMU e TASI non si pagano più sull’abitazione principale. Ma in caso i coniugi non hanno medesima residenza, entrambi godono dell'esenzione o solo uno di essi? Vediamo la risposta.

Avevamo già parlato in questo articolo all'eventualità di coniugi con differente residenza. Per la medesima situazione, vediamo oggi se l'esenzione dal pagamento di IMU e TASI recentemente introdotta si estende anche al caso di entrambi i coniugi, ossia ad entrambe le case da loro possedute, o solo ad uno di essi.

Ebbene, la risposta è quella più rassicurante: l'esenzione di recente introduzione è stabilita non solo a beneficio del marito o della moglie per la residenza di famiglia da loro eletta, ma ad entrambi nel caso abbiano ciascuno diversa residenza ed immobile in regime di prima casa: nessuno dei due pagherà né IMU né TASI. Ma attenzione, secondo una recente pronuncia dei giudici tributari del tribunale di Brescia (CTP Brescia, sentenza n.605/2/2016) ciò è valido col presupposto che:

- i due immobili siano in due Comuni diversi

- ciascuno dei due coniugi abbia stabilito per il proprio immobile la propria residenza anagrafica ed il Comune a seguito dei debiti acccertamenti l'abbia accettata

- oltretutto, ciascuno dei due immobili il relativo coniuge abbia stabilito la propria dimora abituale.

Infatti, se da un lato per l’esenzione dal pagamento di IMU e TASI la legge (d.l. 201/2011 articolo 13 comma 2) stabilisce che la "prima casa" è l'immobile in cui vivono 'il possessore e il suo nucleo familiare', tale concetto secondo il tribunale di Brescia si estende anche al caso in cui i due coniugi sono titolari di due immobili in Comuni diversi, con residenza anagrafica e dimora abituale in tali luoghi.

Quindi, il presupposto della dimora abituale implica che ciascun coniuge viva abitualmente in differenti Comuni - in altre parole, la coppia deve vivere lontana. Diversamente, se si trattasse di aver stabilito dimora e residenza in abitazioni diverse ma nel territorio dello stesso Comune, la coppia può usufruire dell’esenzione IMU e TASI solo per un immobile.

A voler essere pignoli, la pronuncia bresciana è una sentenza di primo grado, ossia non definitiva: il principio stabilito finora dai giudici potrebbe essere perfezionato, confermato ma anche stravolto da altri giudici di livello di giustizia successivo. E' però un fatto che, almeno ad oggi, il Ministero dell’Economia ha assunto lo stesso principio della sentenza di Brescia nel corso di Telefisco 2014, come si evince dalla circolare del MEF 3/DF del 2012: anche secondo tale tesi, marito o moglie possono usufruire - ciascuno per la propria casa di proprietà - dell’esenzione dal pagamento di IMU e TASI, a condizione che gli immobili si trovino in Comuni diversi e, oltre alla residenza anagrafica, vi abbiano fissato anche la dimora abituale.

 

FONTE: http://www.laleggepertutti.it

Letto 709 volte