Mercoledì, 27 Maggio 2015 09:16

il ravvedimento operoso: TARI, TASI ed IMU

Esaminiamo il caso in cui non si paghino per tempo le imposte TARI, TASI e IMU.

Secondo la legge, è possibile provvedere al mancato pagamento con l'istituto del "ravvedimento operoso". Ossia, si procede a pagare l'imposta dovuta in ritardo aggiungendo una sanzione ridotta rispetto a quella altrimenti prevista. Il contribuente, in tal modo, paga una sanzione meramente commisurata ai giorni di ritardo.

L'istituto del ravvedimento operoso, beninteso, funziona se l'amministrazione ancora non si è "accorta" del mancato pagamento: in altre parole, può essere utilizzato soltanto quando a violazione non sia già stata contestata dall'amministrazione e non siano iniziati accertamenti al riguardo.

Entriamo nel dettaglio. Se si intende pagare tramite ravvedimento operoso, bisogna sommare all'imposta le sanzioni e gli interessi dovuti utilizzando lo stesso codice tributo.

Il tasso di interesse applicato sui ritardi dei pagamenti, beninteso, è dello 0,5% annuo. Vediamo allora le sanzioni, calcolate in base ai giorni di ritardo nel pagamento nelle quattro tipologie di ravvedimento previste dalla legge di stabilità 2015:

- ravvedimento "sprint": si paga l'imposta entro 14 giorni dalla sua scadenza. Si applica quindi una sanzione dello 0,2% giornaliero sul valore dell'imposta dovuta, più gli interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale (0,5%).

- ravvedimento "breve": si applica una sanzione del 3% dell'importo, pagando dal 15mo al 30mo giorno di ritardo. Ancora, cui aggiungere gli interessi giornalieri calcolati in base al suddetto tasso annuale.

- ravvedimento "medio": per chi paga le imposte con un ritardo da 30 a 90 giorni la sanzione è pari al 3,33% (è prevista in questo caso una sanzione minima ridotta ad 1/9). Sempre in aggiunta agli interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale.

- ravvedimento "lungo": oltre il 90mo giorno di ritardo, ma entro i termini di presentazione della dichiarazione fiscale dell'anno in cui è stata commessa la violazione, il contribuente può pagare l'imposta aggiungendovi la sanzione fissa del 3,75%, più i soliti interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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