Martedì, 10 Gennaio 2017 12:00

il pedone scivola sul marciapiede ghiacciato: è previsto un risarcimento?

Durante le ultime settimane abbiamo conosciuto ghiaccio e maltempo, talvolta nemici del pedone a passeggio sui marciapiedi. In caso di infortunio, vediamo se sono previsti risarcimenti.

In quanti siamo convinti che, in caso di intemperie o condizioni climatiche avverse, sia meglio evitare di circolare con l'auto ed invece sia meglio spostarsi a piedi. E' corretto, spesso, ma non per questo il mestiere del pedone è privo di rischi.

Fatto sta che in inverno aumentano gli incidenti per neve e ghiaccio, che trasformano il manto stradale in una lastra gelata e perniciosa. Ed allora i pedoni che non usano le scarpe adatte o si muovono distrattamente sui marciapiedi sono vittima di capitomboli ed infortuni, mentre i medici invitano alla massima cautela: una caduta apparentemente banale potrebbe provocare seri danni all’apparato scheletrico.

Ma parliamo di risarcimenti per tali infortuni: che succede quando l'infortunio non è un 'semplice' livido ma qualcosa di più grave e duraturo? Quali colpe sono imputabili all’amministrazione comunale, quale responsabile della sicurezza dei propri cittadini? Cosa succede se un pedone cade sul manto stradale gelato?

In caso di condizioni climatiche avverse le norme avvertono che, per non scivolare sul ghiaccio, sia opportuno 'muoversi con prudenza'. Grazie del suggerimento, ci verrebbe da dire, ma che per la Corte di Cassazione è più di un'ovvia considerazione: con la sentenza 5622/2016 la corte ha infatti correlato secondo tale considerazione ghiaccio con infortuni, liberando quindi nella maggior parte dei casi la Pubblica Amministrazione da ogni responsabilità.

Il punto è tutto nella frase apparentemente banale espressa su espressa: le condizioni atmosferiche sono considerate 'cause estrinseche ed estemporanee create da terzi', ossia non una responsabilità di chi gestisce la strada. Il che è vero, salvo aver segnalato per tempo le condizioni avverse prevedibili. E quindi, il Comune resta responsabile del bene demaniale (la strada) ma non risulta avere sempre la possibilità di effettuare una completa liberazione dell’intero territorio, in altre parole la messa in sicurezza dell’intera area urbana, secondo i giudici della cassazione, non vanno addebitati a una negligenza in quanto non risulta sempre possibile per il Comune 'porre in essere un’attività così imponente come quella che sarebbe necessaria per liberare da neve e ghiaccio l’intero territorio comunale, in considerazione dell’eccezionalità degli eventi atmosferici che si possono determinare'. Tradotto, il maltempo recentemente avvenuto non è colpa del Comune, e la sua portata è tale che il Comune non ha la possibilità di mettere in sicurezza l'intero territorio di cui per legge è responsabile.

E quindi, siamo alla triste notizia: il pedone che scivola sul ghiaccio nella stragrande maggioranza dei casi non può chiedere alcun risarcimento pubblico. Nello specifico della sentenza suddetta, le motivazioni della cassazione sono state confermate da analoga sentenza della Corte di Appello di Torino. Oltretutto, è stata esclusa anche l’eventuale questione del 'concorso di colpa', sempre per il principio che ciascun individuo deve prestare la massima attenzione soprattutto se il pericolo, come nel caso del ghiaccio, è facilmente individuabile. Nello specifico, la richiesta di risarcimento per l'incidente in questione è stata negata in quanto , secondo il parere dei giudici, l'incidente è avvenuto perché 'il ricorrente non aveva osservato la necessaria prudenza richiesta dalla situazione climatica eccezionale (ampiamente nota e riconoscibile)'.

Conclusione, si è trattato di 'un caso fortuito' aggravato dalla 'mancata osservanza da parte della danneggiata anche del minimale precetto di diligenza consistente nel guardare per terra onde evitare di calpestare visibili lastre di ghiaccio'.

 

FONTE: http://www.masterlex.it

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