Lunedì, 19 Dicembre 2016 12:00

il pacco di Natale

In questi giorni come non mai, attenzione alle truffe dei finti doni di Natale. "E' arrivato il suo pacco dono di Natale", ma è una truffa. Vediamo come funziona e soprattutto come difendersi.

I mascalzoni delle truffe non si fermano neanche per le feste di Natale: nuove truffe sono in agguato in questi giorni di festa. L’allarme è lanciato ancora una volta dalla Polizia Postale, attraverso il proprio profilo istituzionale su Facebook. In questo caso parliamo di finte email che ci avvisano dell’imminente arrivo di un fantomatico (e soprattutto inatteso) pacco dono: nell'email ci invitano a cliccare sul link che - guarda caso - danneggia il computer e carpisce indebitamente i nostri dati personali. E non solo: in parallelo ci giungono a casa finti corrieri che ci consegnano effettivamente un pacco dono. Ovviamente, le scatole sono completamente vuote.

Ci spiega la Polizia Postale: "Abbiamo nuovamente ricevuto segnalazioni riguardo email contraffatte che usano nomi, logo, disclaimer di SDA: si tratta di un'azione fraudolenta assolutamente non autorizzata. Tali email non sono comunicazioni di SDA, spesso sono sgrammaticate e scritte in un pessimo italiano, se doveste riceverle raccomandiamo di non cliccare su nessuno dei link o degli allegati contenuti, potrebbero infatti danneggiare il vostro computer, è sufficiente eliminare la e-mail".

Ed ancora: "Confermiamo inoltre che SDA non richiede mai tramite email informazioni personali, numeri di conti correnti, ID o password di vario genere. Soprattutto, SDA non richiede tramite email il pagamento di spedizioni non effettuate realmente. Se avete ricevuto email di questo tipo o se avete qualche sospetto, segnalatelo subito a noi oppure con una email a infosda(at)sda.it”, conclude.

E questa era la prima truffa, quella per carpirci le informazioni personali. Poi, dicevamo, c'è quella in cui arriva veramente il pacco dono a casa: proprio approfittando in questi giorni di festa della consuetudine dei doni natalizi, aumenta vertiginosamente il fenomeno dei finti corrieri che consegnano pacchi e scatole assolutamente vuote, chiedendo in cambio un pagamento - a titolo di contributo spese, dicono loro - in denaro sonante. Può avvenire per email oppure direttamente per telefono: il finto corriere vi contatta telefonicamente, e con la banale scusa di dovervi consegnare un pacco chiede per il ritiro una certa somma di denaro. E vi resta la delusione, quando aprite il pacco vuoto, di essere stati gabbati.

Riassumiamolo, cosa fare in questi casi:

- NON cliccare su link di cui non è certa l'origine, nel dubbio non farlo

- NON pagare alcuna somma ai corrieri: i pacchi dono, come dice la parola stessa, sono gratis

- come ci invita a fare anche la Polizia Postale stessa, chiamare il 113 in caso di dubbi.

A proposito: Buon Natale! 

 

FONTE: http://quifinanza.it/

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