Martedì, 14 Giugno 2016 19:59

Il Bitcoin secondo Bank of Tokyo

La scelta del nome sembra infausta: MUFG è un nome brutto, impronunciabile, ma il progetto è molto interessante. Vediamo di cosa si tratta e le differenze con il Bitcoin.

MUFG coin è l'acronimo di Mitsubishi Ufj Financial Group: una moneta virtuale tecnicamente analoga al Bitcoin ma di genesi bancaria, che promette di popolarizzare il ruolo delle monete virtuali nella transazioni finanziarie. Secondo le attese degli investitori, sarà la nuova criptovaluta che Bank of Tokyo - Mitsubishi Ufj si appresta a lanciare, innanzitutto per essere usata per le transazioni bancarie interne e poi a favore di tutti i consumatori.

E' quindi la prima volta che un grande gruppo finanziario cavalca un trend al quale ha fatto da apripista il Bitcoin, e soprattutto non più con matrice "anarchica" come le anonime transazioni di Bitcoin e simili ma attraverso una gestione bancaria. Ricordiamo a tale merito che proprio in Giappone il Bitcoin ha trovato la maggiore piattaforma di sviluppo, salvo poi difendersi da una grave crisi di immagine: come dimenticare due anni fa il fallimento della Borsa virtuale MtGox - il cui capo, il francese Mark Karpeles, è stato nel frattempo incriminato.

E' quindi evidente come la principale banca giapponese stia puntando davvero molto sul cosiddetto "fintech", la financial technology, col tentativo di sviluppare prodotti e servizi che combinino finanza ed informatica. Tentativo analogo, d'altronde, lo stanno compiendo varie istituzioni europee ed americane, stimolate dal proliferare di start-up che puntano a diventare seri concorrenti.

Ma ci sono altre profonde differenze col Bitcoin: il prezzo, aspetto critico per la criptovaluta più importante in circolazione, per la moneta MUFG tenderà ad essere molto meno volatile: una unità sarà di fatto convertibile in uno yen, commerciabile attraverso gli smartphone con una apposita app, con lo scopo di ridurre i costi di commissioni per le transazioni.

In fondo, da un certo punto di vista le monete virtuali sono un'evoluzione delle carte elettroniche prepagate e ricaricabili, oramai di amplissima diffusione in Giappone, ma che finora non consentono il trasferimento online di fondi che invce le criptomonete permettono: oggi un utente può, ad esempio, prelevare soldi dal suo conto bancario convertendoli all'istante in MUFG coins per poi trasferirli online ad altri. Ed il tutto sarà più facile, ad esempio, che dividere il conto per un pranzo tra amici. Meglio ancora, si potrà trasferire denaro virtuale per poi convertirlo in valuta estera già all'arrivo all'aeroporto di un Paese straniero, evitando quindi il furto di quanti fan pagare in commissioni, come i cambiavalute ordinari.

State comunque tranquilli, i soliti ben informati dicono che il MUFG coin arriverà solo nell'autunno del 2017. Nel frattempo, sempre secondo le indiscrezioni in circolazione, la People’s Bank of China sta già lavorando ad un progetto simile. E magari arriva prima dell'altra banca.

 

FONTE: http://www.ilsole24ore.com

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