Lunedì, 21 Novembre 2016 12:00

il Bitcoin parte al galoppo: siamo ormai ai massimi per il 2016

Come hanno notato gli investitori, con la settimana scorsa il Bitcoin è ormai giunto a quota 750 dollari, registrando valori vicini al nuovo record per l'anno in corso.

Abbiamo già parlato in questo articolo delle previsioni per il Bitcoin. Aggioniamo le informazioni al dopo elezioni USA.

A dirla tutta, il rialzo della moneta virtuale si accompagna al grande insieme di strumenti finanziari che hanno beneficiato, perlomeno ad oggi, della vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane, pur se il rialzo è stato sostenuto da svariati fattori già presenti diverse settimane prima dell'esito delle elezioni.

Il Bitcoin, infatti, da agosto aveva iniziato la corsa al galoppo, guadagnando terreno e, dato ancor più importante, mantenendo un andamento abbastanza poco volatile, passando in pochi mesi da 500 dollari alla cifra attuale senza, per così dire, tentennamenti.

Per quelli che hanno seguito tutte le novità del dopo elezioni con il cambio euro - dollaro, vediamo ora l'andamento della criptovaluta contro il dollaro, ossia il cambio BTC / USD, cercando di identificare le ragioni che potrebbero spingere la moneta virtuale a raggiungere nuovi massimi prima della fine dell'anno

In dettaglio, la quotazione del Bitcoin dal 19 giugno scorso ha solo recentemente superato i 750 dollari, arrivando per la precisione a 756 dollari ma senza trovare i necessari supporti per evitare poco dopo di scendere. E discesa c'è stata, infatti, con un ribasso di circa 20 dollari. Ma non scalfisce l'andamento decisamente rialzista finora tenuto dalla moneta.

I motivi di tale andamento? Vanno presumibilmente cercati nella correlazione con l'ulteriore svalutazione dello yuan e gli esiti delle elezioni presidenziali americane. Dando retta alle valutazioni di Petar Zivkovski, direttore delle operazioni per la piattaforma di trading di bitcoin Whaleclub, "All'alba di un periodo di continua svalutazione per lo yuan, molti cittadini cinesi stanno vedendo evaporare il valore dei propri investimenti a causa dell’autorità del governo cinese. E quale miglior modo per proteggersi da questa minaccia se non con i bitcoin, la valuta per eccellenza libera da ogni tipo di governo?"

Insomma, è un po' il ragionamento (validissimo, peraltro) che porta investitori vessati da tasse ed inflazione a proteggere i propri valori convertendoli nel bene - rifugio per eccellenza, ieri l'oro ed oggi (anche) il Bitcoin.

E oltretutto noto che l'elezione di Trump, già in campagna elettorale, è stata visibilmente appoggiata dalla comunità del Bitcoin, la quale subito dopo - e finora - ha visto solo esiti positivi per i propri mercati. Anche se, è bene ricordarlo, le prospettive della presidenza del magnate americano siano ancora offuscate da diverse incertezze.

Il Bitcoin, sia chiaro, non può che offrire una valida alternativa, diciamo pure un salvacondotto per coloro che prevedono possibili disordini in materia economica, in particolare se dovessero aumentare i dubbi legati alle politiche che il nuovo governo vorrà intraprendere. Al momento, appunto, tutto ciò ha lavorato a favore della crescita del Bitcoin, sia come valore che come diffusione.

Seguitassero tali positive influenze, la moneta virtuale potrebbe uscire dalla fascia compresa tra i 700 ed i 756 dollari cui oggi è 'costretta': secondo gli esperti, un abbattimento di uno di questi due livelli - ossia, a scendere verso 700 o salire oltre 756 - potrebbe portarlo stabilmente in quella direzione. anche se l'ipotesi di rialzo, diciamo fino al 770 - 780 dollari entro fine anno, avrebbe realisticamente molta più strada da percorrere rispetto ad un'inversione ribassista, per la quale tutto sommato difficilmente scenderebbe sotto i 650 - 680 dollari. Staremo a vedere.

 

FONTE: https://www.forexinfo.it

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