Martedì, 15 Settembre 2015 19:24

i lavori più richiesti in Italia

Vediamo quali sono oggi i lavori più richiesti in Italia, in base ai dati in possesso dell'ISTAT.

Volete sapere quali sono i lavori da intraprendere se si vuole davvero avere qualche possibilità in più per non restare disoccupati?

Ebbene, secondo una recente classifica elaborata dall’ISTAT, sono 70 le professioni più richieste in Italia. Ancora, se da una parte i consigli che vengono dati sono quelli di studiare linguaggi software o diventare fisioterapista, sono molto richiesti anche lavori più semplici, umili se volete, come ad esempio guidare un trattore, scoprire quali sono i segreti della saldatura elettrica e la gestione di hotel.

E quindi l'ISTAT, dati alla mano, ha esaminato l'andamento di diverse professioni nel nostro Paese, raggruppandole il 508 categorie negli anni in cui, globalmente, l'occupazione non ha fatto altro che calare. A sorpresa, però, nei lavori più richiesti l'impiego è aumentato di 1,4 milioni di dipendenti, pur se nel complesso l'occupazione ha registrato un calo di 319 mila unità.

E veniamo ai lavori in questione. Essi sono sia ad alta specializzazione che a bassa specializzazione, oltretutto alcuni sono mestieri appena nati mentre altri sono lavori che risalgono alle abitudini del lontano 800.

L'ISTAT divide le 70 professioni più richieste in Italia in 4 gruppi:

- professioni specializzate tecniche

- professioni specializzate non tecniche

- professioni tecniche operative

- professioni elementari.

Le professioni specializzate tecniche sono un gruppo in cui sono comprese 12 professioni che vedono 632 mila occupati. questi lavori riguardano soprattutto l'ambito tecnologico e scientifico, e richiedono un elevato livello di istruzione nell'ambito tecnico e meccanico. Le principali professioni richieste sono quindi:

- responsabile produzione industriale

- analisti software

- progettisti software

- imprenditori e tecnici della gestione dei cantieri edili

- specialisti saldatura elettrica

- esercenti attività ricettive.

Invece, le professioni specializzate non tecniche sono un gruppo contenente 22 professioni con circa 1 milioni di occupati. In questo gruppo è richiesta buona preparazione intellettuale, nel contempo però non sono richieste particolari conoscenze tecnologiche. Le professioni più richieste in questo gruppo sono:

- fisioterapista

- riabilitazione

- specialisti nel rapporto con il mercato

- logistica trasporto merci

- contabili

- addetti alla vendita

- addetti alla distribuzione

- capotreni

- capostazioni

- farmacisti

- educatori.

Andiamo avanti, ed arriviamo alle professioni tecniche operative. Un gruppo che conta 16 professioni e 890 mila occupati. Benché in questo gruppo di professioni siano compresi mestieri a carattere manuale, sono richieste competenze specifiche nell'uso di determinate attrezzature. I mestieri compresi in questo gruppo sono:

- ristoratori

- agricoltori

- operai agricoli

- costruttori di determinati utensili

- odontotecnici

- cuochi

- allevatori.

Per finire, le professioni elementari. Questo gruppo conta 20 professioni e 2,9 milioni di occupati. I relativi mestieri richiedono un basso livello di preparazione e sono:

- badanti

- pulizia uffici e negozi

- magazzinieri

- addetti alle mense

- custodi

- camerieri

- cassieri

- autisti.

Non molto tempo fa, a fine scuola dell'obbligo, chi poteva - i più - mandava i figlioli a studiare ancora, fino all'università, secondo criteri di scelta dettati da una tradizione di famiglia piuttosto che una sorta di "moda". E quindi, a seconda del periodo, giungevano alle porte del mondo del lavoro orde di laureati un tempo in medicina, poi in ingegneria e poi ancora in giurisprudenza. Saturando, ogni volta, il mercato del lavoro e creando disoccupazione ai danni di tali laureati. Oggi, invece, è bene che i genitori analizzino, proprio come in un qualunque mercato, di cosa il mondo del lavoro ha bisogno. Ed educhino i loro figli a scegliere una carriera che segua tale indicazione, per arrivare a specializzarsi dove c'è maggiore domanda. E quindi maggiore probabilità di trovare lavoro.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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