Lunedì, 19 Maggio 2014 19:32

i famosi 80 euro, come ottenerli

In pieno clima elettorale, vediamo come verranno erogati (o detratti, o recuperati, dipende dai punti di vista) i tanto annunciati ottanta euro promessi da Renzi a titolo perpetuo.

L'INPS, con la circolare n. 60/2014, spiega come ottenere il bonus IRPEF da 80 euro, nonchè le modalità ai datori di lavoro perrecuperare il bonus fiscale previsto dal decreto legge n. 66/2014 sui contributi previdenziali.

Vediamo quindi di cosa si tratta. Ai titolari di reddito da lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, pubblici o privati che siano, ma per i quali l'imposta lorda sia superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti, viene riconosciuto un credito articolato come segue.

- coloro il cui reddito complessivo è non superiore a 24.000 euro ottengono un bonus pari a 640 euro

- coloro invece che superano tale limite ottengono un bonus che decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari a 26.000 euro.

Bene, ma come si ottiene questo bonus? Il bonus viene erogato sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, rapportandolo al periodo stesso. Al fine di permettere il recupero degli importi riconosciuti, il sostituto d'imposta utilizza, fino alla capienza, l'ammontare globale delle ritenute disponibili in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga.

A tal fine, con la risoluzione n. 48/E del 7 maggio 2014,  l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 1655, denominato "Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66". Quindi, laddove sono valide le premesse (ad esempio, di fascia di reddito) su spiegate, i datori di lavoro potranno utilizzare il nuovo codice per recuperare le somme erogate anche a valere sui contributi previdenziali.

Per permettere il totale recupero del bonus anche a favore delle amministrazioni pubbliche che abbiano delle difficoltà a operare in compensazione con il modello F24, viene prevista, all'interno della gestione contributiva INPS, la modalità di recupero descritta nella circolare INPS summenzionata.

Ossia, le amministrazioni pubbliche titolari di una posizione contributiva DM riferita ai dipendenti (DM2013), per il recupero del bonus non compensabile in F24, devono utilizzare la denuncia contributiva riferita a detta posizione. Invece, le amministrazioni iscritte alle gestioni pubbliche che assumono il ruolo di dichiarante in ListaPosPA dovranno recuperare il bonus erogato ai lavoratori (dipendenti e collaboratori) riducendo l'ammontare dei versamenti, dovuti per il medesimo periodo di paga, dell'importo esposto in un nuovo elemento.

In tutti i casi, il recupero può essere effettuato nei limiti della quota dei contributi che rimane a carico del dichiarante, al netto dei versamenti effettuati da altri soggetti indicati nell’elemento Ente versante.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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