Mercoledì, 28 Giugno 2017 10:47

guadagnare dimagrendo

Si sa, la dieta la fai per apparire meglio e soprattutto per i riflessi positivi sulla salute. Ma in Cina non si fa solo per questo: un lungimirante datore di lavoro cinese ha trovato il modo più efficace per motivare i propri dipendenti a perder peso.

Stavolta non parliamo di Cina in relazione ai Bitcoin, come in questo articolo.

La prova costume, terrore di tutti gli italiani - e soprattutto delle italiane - comporta il dovere 'morale' di mettersi a dieta per non far figuracce in spiaggia. Ma anche, ricordiamolo, per agevolare articolazioni, cuore e tanti altri organi e sistemi interni al nostro corpo: la salute ne beneficia certamente.

Ma c'è, nel mondo, qualcuno che lo fa anche per guadagnare (anche) in termini economici, pensate un po'. Nel caso di lavoratori che svolgono la propria attività di tipo sedentario - lavoro cosiddetto d'ufficio - magari davanti ad una scrivania per otto ore o più, costoro non sono agevolati a mantenere una buona forma fisica. Proprio per questo, un datore di lavoro decisamente inusuale ha deciso di motivare il personale a mantenersi in linea con una tangibile ricompensa in denaro per i dipendenti che riescono a perdere peso.

Succede in Cina, nell’azienda cinese Xian Jingtian: il capo, tale Wang Xuebao, ha chiaramente notato che le cattive abitudini alimentari dei propri dipendenti rischiavano di portare gli stessi ad ingrassare smisuratamente, compromettendo la loro salute. Per questo, ha deciso di fornire una motivazione per seguire uno stile di vita più sano, associato, come dicono i sacri testi, una buona alimentazione a del sano e periodico movimento: offrire una ricompensa in denaro a chi si fosse impegnato nella questione e desse evidenza dei risultati, evidentemente al test della bilancia.

In pratica: a chi fosse riuscito a perdere i primi 3 Kg il datore di lavoro avrebbe riconosciuto un bonus di 100 yuan - circa 15 euro - per ogni ulteriore chilogrammo oltre il terzo. E la cosa ha funzionato: alcuni dipendenti hanno preso la cosa talmente seriamente che, a fine mese, hanno visto lo stipendio maggiorato di addirittura l'equivalente di 300 euro. Senza dimenticarsi che il vero guadagno l'hanno percepito in termini di salute, evidentemente.

Un applauso, allora, a questo bravo ed intelligente datore di lavoro, che ha voluto investire denaro sulla salute dei propri dipendenti. I motivi li spiega lui stesso: "Ero preoccupato perché i nostri dipendenti stanno quasi sempre seduti in ufficio e nessuno, me compreso, si muove molto, e così siamo sovrappeso. Attraverso questo incentivo alla perdita di peso, possiamo sviluppare una cultura più salutare e creare una competizione sana". Complimenti: serva da lezione a quanti nostri datori di lavoro che, invece, ripetono al proprio personale di non alzare mai il 'sedere' dalla sedia!

L’idea del capo della Xian Jingtian, a dirla tutta, prende spunto da quanto studiato e messo in pratica già dall'Università di Sheffield nel 2011, attraverso il programma 'Pound for pound', un gioco di parole che tradotto significherebbe soldi (sterlina si dice 'pound') per once (anche l'unità di peso si dice 'pound'). In pratica, come per l'esempio cinese, anche all'università alcune persone sovrappeso o additittura obese venivano pagate per perdere chili: tra 400 soggetti inseriti nel progetto, alcuni sono stati remunerati con ricompense dalle 70 alle 425 sterline.

Cina o Regno Unito, il messaggio a tutti i dirigenti, privati o pubblici, è lo stesso: se si riesce a dare la giusta motivazione ai propri dipendenti, è possibile raggiungere qualsiasi risultato.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

Letto 76 volte