Sabato, 21 Maggio 2016 19:25

GUADAGNARE CON I BITCOIN - parte prima: i concetti di base

Prima parte della guida per guadagnare con le monete virtuali, siano esse Bitcoin o i derivati Altcoin. Vediamo innanzitutto di capire i concetti base per comprenderne i meccanismi e confrontarne le opportunità.

IL BITCOIN NON E’ UNA MODA, MA RAPPRESENTA UN INVESTIMENTO CONCRETO

A prima vista potrebbe sembrare che i Bitcoin e le altre monete virtuali, come Litecoin, Ethereum, Dashcoin e via dicendo siano un “fenomeno” recente e per questo sottoposto a rischi dati dall’inesperienza verso questo tipo di investimento.

Non è così: il calendario dice che tutto è iniziato con il Bitcoin, creato nel 2009 ma diventato significativo per i mercati dal 2012. Però, da allora la progressione del valore e l’interesse dei mercati è stata talmente fulminea che la scala dei tempi del calendario non rende assolutamente l’idea: è già passato sufficiente tempo da quando è diventato un fenomeno di interesse per gli speculatori.

ELEVATA CAPITALIZZAZIONE

E qui arriviamo al primo concetto: la capitalizzazione delle monete. Per rendersi conto di quanto gli investitori continuino a credere in questo investimento ce lo dice la tabella qui sotto, dal sito CoinMKTCap

coinmarketcap

Questa tabella ci dice che il capitale (market cap) oggi rappresentato da tutte le monete di Bitcoin finora emesse (available supply, oltre 15 milioni) è di quasi 7 miliardi di dollari USA. Troppo, davvero troppo perché questo fenomeno possa spegnersi nel nulla e qualcuno possa vedersi azzerato un valore del genere.

Cifre ugualmente importanti riguardano la capitalizzazione delle altre monete derivate dal Bitcoin: al sesto posto per capitalizzazione troviamo il MaidSafeCoin, con un capitale di circa 26 milioni di dollari USA. Non è moltissimo in scala mondiale, ma sufficiente perché gli interessati difendano coi denti il proprio capitale.

ELEVATA LIQUIDITA’

Un altro concetto fondamentale è la liquidità delle monete: quanti scambi di monete per unità di tempo avvengono attraverso i mercati di scambio online. Maggiore è tale numero, più diventa facile acquistare o vendere le monete nei momenti più opportuni per i nostri interessi. La tabella qui sotto dal sito BLOCKCHAIN mostra il numero di transazioni in Bitcoin, nell'ultimo anno: valori molto alti ed in costante crescita.

blockchain transazioni

LIEVE SPREAD

Parliamo di spread tra buy e sell, ossia la differenza tra il prezzo minimo per acquisto (buy) e quello massimo per la vendita (sell): più tali estremi si avvicinano e più fluido risulta il mercato, in quanto l’offerta incontra più facilmente la domanda. E' chiaro come sia un concetto legato al precedente: basso spread indica verosimilmente elevata liquidità.

Nella tabella qui sotto è visibile il lieve spread dell'Ethereum, riferito al Bitcoin, dal sito del marcato online POLONIEX: il sell è 0,03135244, mentre il buy è 0,03223442.

poloniex spread

Lo spread è quindi circa 0,0009 Bitcoin, circa il 2,8 percento del suo valore.

ELEVATO VOLUME

Ulteriore concetto legato ai precedenti è quello di entità di scambi nel giorno (volume), ossia il valore in dollari USA delle monete scambiate nelle ultime 24 ore. Maggiore è tale valore, più la moneta risulta globalmente fluida e quindi facile da scambiare, sia in senso buy che sell. Tornando alla tabella dal sito coinmarketcap, ad esempio il Bitcoin ha un volume di circa 45 milioni di dollari USA.

VALORE DISCRETO DELLA MONETA

Un concetto importante per la fluidità degli scambi di un Altcoin è in relazione al suo valore discreto. La quantità di moneta posseduta, custodita nei wallet, è espressa da un numero intero seguito da una virgola con otto decimali. Per quanto otto cifre decimali siano molte, il valore espresso è comunque discreto. Parlando di Altcoin, il cambio Altcoin / Bitcoin è espresso allo stesso modo: se è troppo basso, gli scambi tra tale Altcoin e Bitcoin procederanno a scatti invece che in modo più fluido.

Rivolgendoc ai dati dal sito coinmarketcap, una moneta al settimo posto per capitalizzazione - il Dogecoin - ha un valore di 0,00000050 Bitcoin: gli scambi procedono evidentemente a scatti, dato che il minimo valore di scatto (0,00000001) è il 2% del valore della moneta.

NESSUNA GARANZIA SUI MERCATI

Il problema principale delle monete virtuali (o il suo punto di forza, dipende dai punti di vista) è rappresentato dalla mancanza di autorità garante la sua proprietà: è un problema solo del proprietario delle monete conservarle in sicurezza, non esistono contratti di cessione di Bitcoin garantiti dalla legge.

Il concetto sembra banale ma non lo è: per scambiare monete occorre consegnarle ad un mercato di cambio online, il quale attraverso una pagina web consente di vendere, comprare o scambiare tra esse le monete proprie inviate al mercato. Ma è tutta una questione di fiducia: nel momento in cui le monete son inviate al mercato online passano dal proprio wallet a quello del mercato, cioè dalla nostra tasca a quella del gestore del sito web del mercato. E nessuno ci assicura che questi scappi con tutte le monete a lui affidate.

È inevitabile notare come i mercati più attivi, ossia quelli con maggiori volumi di scambio, proprio perché hanno costantemente le casseforti gonfie di monete altrui, al momento di massimo capitale custodito comunicano l’avvenuto furto alle altrui monete e quindi chiudono i battenti. Ed il singolo investitore ha la certezza di aver perso tutte le monete consegnate a tale mercato e nessuna legge o norma che gli consenta di rivendicare i propri diritti. Immaginate: domani la vostra banca diffonde la notizia di aver subito una rapina e quindi vi informa che non ha più i vostri soldi. Finora è successo ai mercati con più alto volume di scambio giornaliero: MtGox e poi Cryptsy.

mtgox

Da quanto detto finora emerge chiaro il senso dei numeri qui sopra: se non si vuole rischiare con monete dalla posizione sui mercati non ancora consolidata e quindi dal futuro incerto, è meglio attendere che una moneta sia "matura" e che quindi siamo molti gli investitori che, per ovvio interesse, faranno in modo che il relativo mercato regga stabilmente. Ma minor rischio vuol sempre dire minor guadagno. Come si dice, chi non risica non rosica!

 

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