Lunedì, 07 Agosto 2017 12:00

Golem, il supercomputer decentralizzato su piattaforma Ethereum

Golem è il nome di un'architettura, una rete ed un'applicazione costruita sulla blockchain di Ethereum - quella degli smart contract - per rendere disponibile, al costo della omonima moneta virtuale, la potenza di un supercomputer decentralizzato. Idea rivoluzionaria, o meglio collage di vecchie idee in chiave di investimento su criptovalute.

Golem è un'architettura, nonché il nome di una moneta virtuale, basata su smart contract, quelle applicazioni che girano sull’infrastruttura di Ethereum secondo regole precise e non modificabili unilateralmente. L'obiettivo di Golem è quello di sfruttare la potenza di calcolo non utilizzata, o semplicemente 'da affittare', per contribuire alla potenza di calcolo dell'architetettura stessa. Evidentemente, lo smart contract regola sia il prezzo che pagano gli utenti di tale, complessiva potenza di calcolo, e la remunerazione per i 'donatori' di potenza di calcolo, secondo quota. Il tutto, evidentemente, in moneta virtuale Golem.

Una prima supposizione: se un progetto di questo tipo riceve i necessari finanziamenti - il denaro scambiato per comperare le monete Golem - e soprattutto se tale servizio di 'distributed computing' ottiene un crescente interesse da parte degli utilizzatori paganti, ecco che il prezzo sia degli Ethereum - la tecnologia di base è quella - che dei Golem aumenta di conseguenza.

E' proprio questo il punto: il progetto della rete Golem crea una rete di computer decentralizzati e distribuiti basata su piattaforma Ethereum, cioè su regole stabilite da smart contract. Attraverso tale rete, quindi, gli utenti possono vendere ed acquistare potenza di calcolo, riuscendo quindi ad eseguire calcoli in modo decentralizzato utilizzando i computer aderenti a tale rete. vuoi grazie al computer di un altro utente connesso alla rete, oppure vendere la potenza di calcolo del tuo computer per aiutare chi ne ha bisogno.

L'idea non è nuova: i meno giovani di computer ricorderanno, ad esempio, il progetto SETI@home, un'architettura di distributed computing con cui ognuno metteva - gratuitamente - il proprio PC a disposizione per elaborare pacchetti di dati relativi ai segnali radio provenienti dallo spazio. Ora, come detto, l'idea non è più centalizzata (non bisogna ricevere i dati dal server del progetto, ma da una rete distribuita a cui tutti partecipano), è finalizzata a qualunque applicazione di calcolo e, soprattutto, è a pagamento ovvero remunerata.

Si supera, quindi, il concetto oggi in voga di cloud computing, in cui un sistema centrale riscuote i pagamenti, eroga la potenza di calcolo ed eventualmente remunera i partecipanti. Golem costituisce un ecosistema totalmente decentralizzato per eseguire qualunque task, in cui bisogna solo fidarsi della solidità dello smart contract. Il risultato atteso è che, evidentemente, il cloud computing come oggi lo conosciamo dovrà rivedere la propria offerta al ribasso, se non addirittura scomparire del tutto.

A novembre scorso è stata avviata la procedura di crowd funding, e sono stati quindi messi in vendita le monete Golem (GNT) al prezzo iniziale di 1.000 GNT per 1 ETH.

Tutto chiaro: investire in Golem vuol dire, essenzialmente, acquistare il gettone che permette di acquistare potenza di calcolo. E questo gettone è la moneta virtuale Golem. Oppure, equivalentemente, si può rendere disponibile, ad un prezzo da noi stabilito, una aliquota da noi stabilita di potenza di calcolo del nostro PC, ed aquisire in questo modo monete Golem da vendere al momento opportuno in moneta fiat o scambiare con altre monete virtuali, prima fra tutte l'Ethereum.

Per coloro che vogliono semplicemente acquistare Golem, i modo più semplice è acquistare Bitcoin (BTC) o Ethereum (ETH) attraverso un qualunque sito di exchange (ad esempio, Bitstamp) e poi scambiarlo in Golem, su appositi siti di exhange (ad esempio, Poloniex). Già, perché l'operazione diretta da moneta fiat a Golem ancora non è consentita: il Golem è qualificato su CoinMarketCap come 'asset' e non come 'currency'.

Vediamo ora come il prezzo sta evolvendo nel tempo. GNT è salito dal prezzo iniziale di circa 10 centesimi di dolaro (0.10 USD) a circa 0.69 USD, ed oggi è in buona parte sceso ad un valore diciamo intermedio, come un po' tutte le monete virtuali in ultimo questo periodo: attualmente, oscilla intorno a 0.30 USD. Ma sta lentamente recuperando terreno, come tutte le altre monete.

L'evoluzione del progetto potrebbe essere intimamente legata alla (de)crescita del suo valore. Ecco allora utile sapere che la prossima milestone del progetto, la 'Clay Golem', include diverse caratteristiche da implementare nella rete della moneta in un periodo tra 6 e 15 mesi dall'inizio del progetto - novembre 2016 - come dice al massimo entro novembre prossimo. Poi, sarà la volta della milestone denominata 'Stone Golem', con tempi dell'ordine di 15 - 24 mesi dalla suddetta data iniziale. La successiva tappa scadrà tra 24 e 48 mesi.

Insomma, Golem non è certo un progetto allo stadio embrionale o dal cammino incerto: se tutto va bene, nel senso che gli investitori reagiscono come ci si aspetta che facciano, un investimento oggi nella moneta Golem si potrebbe rivelare fonte di enorme profitto domani (diciamo in una prospettiva di due - tre anni). Oppure no: ogni nuovo ed ambizioso progetto può essere fonte di grandi guadagni, ma di certo è fonte di altrettanto grandi rischi. E se pensate che sia meglio attendere per vedere cosa succede, fate attenzione: prima si entra in questo tipo di investimenti, meglio è. Il Bitcoin ci ha insegnato a ragionare così.

 

FONTE: http://ethereumworldnews.com

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