Martedì, 12 Gennaio 2016 11:30

godersi la pensione all'estero: occhio alle truffe

Chi pensa a rifarsi una vita all’estero da pensionati? In molti, certamente, ma sapete che questo sogno è pure facile da realizzare? Infatti, sempre più italiani scelgono questa soluzione, tant'è che stanno nascendo agenzie specializzate che offrono aiuto a chi decide di fare il grande passo. Ma attenzione alle truffe.

Sono sempre di più i pensionati in Italia che decidono di spendere la propria pensione all’estero e quindi di rifarsi una vita lontano dalla terra d'origine. Questo fenomeno è talmente avviato e diffuso che ha dato il via alla nascita di vere e proprie agenzie di viaggio specializzate nei trasferimenti all’estero dei pensionati italiani e ad altre forme di supporto all'impresa Vediamo come funziona il tutto.

Intanto parliamo delle mate preferite. Restando nell’ambito dell'Europa, tra le mete più gettonate troviamo certamente Tenerife (le Canarie più in generale). Sono addirittura 19 mila i connazionali interessati da questa scelta, secondo i dati forniti dall’AIRE, che quindi scelgono questo arcipelago in mezzo all’Atlantico. A questi italiani vanno aggiunti quelli di fatto non registrati ufficialmente all’AIRE, e ce ne sono: secondo le stime si arriva quasi a 60 mila in tutto. Soprattutto è l’ultimo triennio quello che ha visto il massimo di partenze di pensionati per le isole Canarie, attirati soprattutto dal clima: d’inverno la minima non scende spesso sotto i 14 gradi. Pensate, le case non hanno neanche i termosifoni.

Molto gettonate in Europa sono anche Bulgaria e Grecia, oltre alla Spagna continentale e al Portogallo. Ma i nostri connazionali più temerari guardano al di fuori dei confini europei, specialmente in Asia (Tailandia innanzitutto, ma anche gli Emirati Arabi) ed in Africa del nord (Tunisia soprattutto).Ad attirare tutti è evidentemente il costo della vita locale decisamente basso, unito alle agevolazioni per i pensionati.

Qualche esempio: in Bulgaria e in Tunisia chi si ritira dal lavoro non paga tasse (se non su una piccola percentuale in base al reddito) mentre il Portogallo ha appena approvato una legge che abbatte a zero le imposte sulla pensione per i primi dieci anni di residenza. Ancora, alle Canarie la tassazione parte dal 15% ma chi prende l’assegno minimo non è tenuto a fare la dichiarazione dei redditi. E non finisce qui: essendo considerata una zona ultra periferica, non si paga l’IVA sui beni di consumo.

Se poi si considera anche che il pensionato ha "una certa età", come è facile intuire le persone non sottovalutano neppure il discorso salute: in Tunisia, per esempio, ai pensionati italiani è garantita una copertura medica totale.

E veniamo al discorso delle agenzie specializzate del settore. E' chiaro che non stupisce, visti i numeri in gioco, che stiano spuntando dal nulla agenzie specializzate per aiutare i pensionati che si trasferiscono all’estero. Per esempio, per chi sceglie Tenerife al centro di Puerto de la Cruz si può ottenere consulenza all’agenzia "Canarie per te, la casa degli italiani". Ed i clienti non sono per forza solo pensionati: ci sono anche giovani coppie e laureati in cerca di lavoro all’estero.

Renato Spizzichino, fiscalista internazionale, pensate che ha aperto tre uffici a Tenerife nel giro di due anni: "i clienti sono in aumento. Non più i soliti ristoranti. Ma produzione di cachemire, import - export di vino, distribuzione di prodotti alimentari, web marketing. Molti imprenditori, strangolati dalle tasse italiane, si stanno trasferendo alle Canarie".

Addirittura, esiste un periodico per i pensionati che vivono a Tenerife dopo essersi trasferiti dall’Italia, dal nome "Leggo Tenerife". Il quale vende 7 mila copie cartacee e conta 35 mila utenti digitali. Occore però fare attenzione perché, come avverte la coppia italiana che ha fondato il giornale, a Tenerife iniziano ad arrivare anche italiani poco seri, attratti dalla possibilità di truffare i pensionati emigrati. Dei veri e propri "ladri di polli" che truffano tipicamente sulle case in affitto, vendendosi gli arredamenti degli altri.

E quindi, ecco che sorgono anche in Italia agenzie per aiuti ai pensionati nell’organizzazione dei trasferimento all’estero, proprio per revenire il fenomeno truffaldino sin dalla partenza. Anche perché, stando ai dati dell’INPS, solo nel 2014 sono espatriati 5345 pensionati.

Un consiglio per tutti: il primo passo che le agenzie propongono, e che certamente condividiamo, è quello di fare un viaggio prova di circa due settimane, per vedere dal vivo il posto, familiarizzare con la lingua e le usanze. Per poi valutare in tutta calma e serenità se sarà possibile ambientarsi e quindi conveniente trasferirsi.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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