Domenica, 02 Giugno 2013 14:00

gli stipendi d'oro dei servitori della casta

Per quelli che credono che il problema della politica sia la diaria dei grillini - per carità, fanno bene a dare un pur piccolo esempio - ecco un po' di cifre su quanto vengono pagati i servitori dei palazzi del potere, personaggi la cui utilità in così largo numero sembra discutibile ed il loro dorato stipendio assolutamente spropositato. Buona lettura.

Un miliardo e mezzo di euro l'anno. No, non è il budget della finanziaria 2013, ma la stima di quanto ci costano - stipendi e pensioni - tutti i personaggi che girano tra Camera e Senato.

Solo alla Camera, vengono spesi all'anno circa un miliardo di euro per stipendi e pensioni di 1.500 dipendenti e 630 parlamentari. I soli 1.500 dipendenti costano 238 milioni di euro all'anno: ciascun addetto di Montecitorio, dal barbiere, all'autista, al commesso fino al segretario generale, ha uno stipendio medio annuo lordo di oltre 150 mila euro, cioè diecimila euro al mese per 15 mesi. Già, hanno anche la 15esima mensilità.

Ma, mentre a loro vanno gli stipendi, allo Stato costano anche i contributi corripondenti a tali stipendi: ecco altri 287 milioni di euro. E non è finita, ci sono anche le pensioni degli ex-dipendenti: altri 216 milioni di euro. Il resto del "miliarduccio" va agli appannaggi dei deputati in carica e degli ex - ci sono anche quelli - che tra indennità e pensioni tirano via ogni anno 300 milioni di euro.

Passiamo al Senato, dove le cose non vanno diversamente: palazzo Madama è costato allo Stato nel 2012 ben 505 milioni di euro. Per pagare indennità, stipendi e pensioni di 800 dipendenti più senatori ed ex senatori sono andati via circa 480 milioni, praticamente "il grosso" del costo di esercizio del palazzo.

Torniamo ai "poveri" dipendenti del Parlamento: 1.500 dipendenti che ci costano 287 milioni di euro, a dir poco uno spregio a qualsiasi normale lavoratore: fin dal primo giorno di lavoro questi signori guadagnano uno sproposito, netti al mese 1.900 euro per un neo-assunto documentarista e 2.900 euro netti al mese per un consigliere. Ma la strada è tutta in rapidissima salita: un consigliere parlamentare a fine carriera arriva a 350 mila euro lordi annui, mentre il documentarista a 237 mila euro lordi annui. Poi ci sono loro, i "pinguini": 133 mila euro annui per i commessi. Stesso emolumento per un barbiere, un operaio, un autista e così via.

Questa incredibile e paradossale categoria di dipendenti statali vive in un mondo dorato, oligarchico e paradossalmente atipico. Il mondo vero, invece, è appena fuori palazzo. Ma evidentemente a loro non interessa.

 

FONTE:  http://www.net1news.org

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