Giovedì, 06 Agosto 2015 14:00

gli ambulanti vengono multati, ma le multe le pagano i cittadini. o alla peggio i turisti

Il "vu' cumpra'" prende la multa per vendita illegale di materiali spesso contraffatti o non a norma. La multa non la paga, ovviamente, in quanto la persona non ha i documenti e soprattutto non ha un soldo. Il Comune però deve riscuotere... indovinate chi paga?

Le multe previste in caso di venditori ambulanti e di merce non regolare sono salatissime: fino a seimila euro. I venditori, impietosamente definiti come i "vu' cumpra'", provenienti il più delle volte da Bangladesh, Senegal e Cina, sono quasi sempre nullatenenti e a volte anche clandestini. Insomma, non hanno nulla da perdere e quindi quelle contravvenzioni non si sognano neppure di pagarle.

Ecco fatto, i Comuni si ritrovano con centinaia di migliaia, a volte anche milioni di euro di multe accumulate negli anni e mai pagate dagli abusivi, che per i soliti strani meccanismi dell'amministrazione pubblica figurano come entrate nei bilanci. L'assurdo è che adesso il governo, attraverso un decreto del ministero dell'economia e finanze del 2 aprile 2015, impone un piano di copertura totale di tutte queste sanzioni, ovviamente senza porsi il problema se siano davvero riscuotibili o se, come in questi casi, siano una "mission impossible".

Finale, i sindaci si trovano, come al solito, con il cerino in mano, costretti non solo ad interrompere le loro attività di contrasto al dilagante abusivismo sulle spiagge, ma addirittura a reperire denaro dovendo escludere a priori i diretti responsabili - gli abusivi - ed invece cercando altre fonti. Indovinate un po', i soliti "fessi" pagano, con tagli alla spesa pubblica e inasprimento di tasse a carico dei cittadini.

Volete un esempio? Andiamo a Cesenatico, isoletta azzurra nel mare rosso dell'Adriatico. Il primo cittadino di centrodestra, Roberto Buda, si scaglia contro il governo Renzi: "Non solo ci toglie risorse ma adesso con questo decreto ci impone di pagare di tasca nostra una cifra folle solo per aver fatto il nostro dovere. Dal 2007 ad oggi abbiamo accumulato circa due milioni di euro di multe che non incasseremo mai e che, nel bilancio, vengono considerate come entrate. Lo Stato, che ci assorbe già buona parte delle tasse locali (solo a Cesenatico 10 milioni di euro all'anno), ci costringe ora a far pagare ai nostri cittadini le multe che non pagano i vu' cumpra'. É assurdo. Saremo costretti a prendere decisioni drastiche come quella di sospendere la lotta all'abusivismo per non peggiorare i conti, imponendoci enormi sacrifici fiscali".

Morale, la soluzione unica in mano ai sindaci è appunto quella ce ha appena proposto Buda: non facciamo più la multa all'abusivo. Complimenti a chi ha pensato al quadro normativo al riguardo. E pensare che dopo anni di lotta, proprio Cesenatico era diventata una delle poche città della costa romagnola ad aver di fatto sconfitto il fenomeno. Ne andava orgoglioso il sindaco: "Attraverso l'azione dei nostri agenti della municipale che quotidianamente pattugliano i sette chilometri di lungomare, insieme alle altre forze dell'ordine". Ora però la loro doverosa e solerte azione è tornata loro indietro.. a manico d'ombrello!

I numeri del fenomeno da contrastare sono allucinanti. Uno ogni tre minuti: sul lungomare di Rimini è questo il tempo atteso tra un venditore abusivo ed il successivo. Trecento abusivi ogni cento bagni sono scesi in Riviera, come ogni anno, da Milano e Bergamo. Ovvio che il nucleo anti abusivismo del Comune fa il possibile, ma gli uomini sono pochi e disarmati: appena 15 per pattugliare 300 stabilimenti balneari.

oltretutto, i venditori abusivi sono diventati sempre più aggressivi e minacciosi, sempre per il famoso principio che nulla hanno da perdere: oltre a spartirsi le zone, reagiscono ai controlli coi la violenza di pugni e calci. Un problema senza soluzione: il centrodestra propone di dotare i vigili di spray al peperoncino e le spiagge di impianti di videosorveglianza, ma  è stata bocciata dall'amministrazione del sindaco in quota PD, Andrea Gnassi: costui preferisce adottare la tolleranza zero non nei confronti degli abusivi, ma dei turisti che acquistano da loro.

Morale: a Rimini le famose multe fino a settemila euro le paga solo il vacanziero. Mentre a Cesenatico la multa all'ambulante si trasforma in rincari delle tasse ai concittadini.

 

FONTE: http://www.ilgiornale.it

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