Sabato, 11 Agosto 2012 15:34

fuga di contanti all'estero

Ormai qualunque trasferimento di denaro viene tracciato, specie quelli all'estero. Per chi ha denari da nascondere all'estero - ed in Italia denuncia redditi molto bassi - la soluzione rimane quella di viaggiare portando con sé i contanti, debitamente nascosti. E la Guardia di Finanza sequestra tutto.

Tra gennaio e luglio 2012, la Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato più di 41 milioni di euro di valuta in fuga alle frontiere, agli aeroporti ed ai porti, nell'ambito di circa 2.638 interventi dedicati. Rispetto ai primi 7 mesi del 2011, quando erano stati sequestrati 23,2 mln in 2278 interventi, l'incremento è stato di poco meno dell'80%. Ma non solo contante: sono stati sequestrati anche 88 kg d'oro e 570 d'argento (rispetto ai 45 e 179 nel 2011).

Un "fenomeno" in crescita: non solo evasione fiscale ma anche truffe e riciclaggio dietro la fuga di denaro all'estero. E' il caso di un giovane colombiano di 19 anni fermato dai finanziari di Malpensa con 525 mila euro, figlio di narcos arrestati dall'Interpol. O il caso di una coppia, un italiano ed un'ucraina, che nei mesi scorsi e' stata sorpresa al valico di Ugovizza (UD) con 350 mila euro, i cui modesti redditi non potevano giustificare una così elevata somma, nascosta negli stivali, nella borsa e nel giaccone della donna.

Ancora, a Ponte Chiasso i finanzieri hanno fermato auto modificate con doppifondi per nascondere i soldi ai controlli della fiamme gialle. Ecco i casi più eclatanti scoperti nei mesi scorsi. Un'Audi A3, fermata al valico di Bizzarone (CO) con un milione di euro nascosto in un vano dietro al contachilometri. Una Scenic con il doppiofondo nel pavimento in cui l'agente immobiliare, che pensava di farla franca passando dal valico di Drezzo (CO), aveva nascosto 400 mila euro. Una piccola Ford, nei cui sedili erano nascosti i 100 mila euro che uno svizzero in transito a Chiasso portava con se; l'uomo, poi, si e' ripresentato poche ore dopo e, nuovamente controllato, mentre si lamentava di essere perseguitato, saltavano fuori altri 26 mila euro. Un 50/enne varesino, titolare di un negozio di alimentari in viaggio con la giovane figlia, tentava di portare via 50 kg. di oro nascosti nel doppiofondo ricavato sotto uno dei sedili dell'auto.

Ma non è finita: all'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Fiumicino, i finanzieri hanno individuato un'imprenditrice cinese che aveva nascosto all'interno della biancheria intima quasi 100 mila euro. Oppure, un imprenditore italiano con attività in Etiopia viaggiava con 122 mila euro nascosti nel doppiofondo del trolley. Un altro cinese aveva invece in valigia una stecca di sigarette da 200 mila euro (ogni sigaretta conteneva, infatti, una banconota da 500, soldi certamente destinati a non andare "in fumo"). Spostandoci all'aeroporto di Firenze, un imprenditore tessile cinese con sede a Prato era in partenza per Shangai con 180 mila euro nascosti nella fodera di alcune giacche che portava con se come campionario prodotto dalla sua azienda.

Il D.L. 6 dicembre 2011 n.201 “Decreto Salva Italia” ha ridotto l’utilizzo del contante a soli mille euro, allo scopo, da un lato di ridurre il rischio connesso all’utilizzo del contante a scopo di riciclaggio di proventi di attività criminose e di finanziamenti al terrorismo, dall’altro di rendere più tracciabili i flussi finanziari riducendone i rischi di evasione.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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