Sabato, 12 Novembre 2016 12:24

frugare nella spazzatura è reato?

Ormai è diventata una scenetta a cui siamo abituati ad a cui non facciamo più caso: la gente che fruga nella spazzatura. La domanda è: è reato? Si tratta di furto di beni?

Avevamo parlato dell'immondizia in questo articolo, riguardo però le tasse sulla nettezza urbana. Cambiamo complatamente aspetto, e curiamoci di chi fruga nei cassonetti.

Per il momento facciamo una valutazione solo di tipo legislativo, tralasciando quindi la comprensione di chi lo fa e perché.

Coloro che frugano nella spazzatura ledono la privacy dei cittadini che l'hanno buttata nel secchio. I beni gettati nella spazzatura sono originariamente di proprietà di chi ce li ha messi, e quindi si potrebbe continuare dicendo che si configura anche il reato di furto di beni. Quest'ultimo aspetto, tuttavia, non è completamente vero: nel momento che si getta l’immondizia nel cassonetto questa non è più di nostra proprietà ma diventa una proprietà del Comune che è responsabile del suo smaltimento. Poco cambia nel finale: il furto, visto dalla prospettiva del cassonetto, si commette nei confronti della pubblica amministrazione.

E' chiaro il concetto di invasione della propria privacy: frugando nella spazzatura si potrebbero trovare fatture o bollette, fotografie strappate, documenti e via dicendo che il proprietario vuole smaltire ma certamente non vuole diffondere a sconosciuti.

Insomma, frugare nel cassonetto è un illecito, almeno per i due reati appena evidenziati. Vediamo a questo punto cosa prevede la legge. Iniziamo dal reato di furto, previsto per chi prende cose dai cassonetti e per quanto detto nei confronti della pubblica amministrazione. Tale reato prevede pene severe: la reclusione fino a 3 anni e sanzioni che vanno dai 154 ai 516 euro, con l’aggravante di furto alla pubblica fede, ovvero di cose che si trovano liberamente esposte in strada.

E quindi, il cittadino che vede la scenetta in questione che deve fare? Vediamo la teoria: il cittadino come per qualunque reato nei confront della cosa pubblica, dovrebbe segnalare l’accaduto al Comune che, in questo caso, potrebbe avviare azioni penali - il condizionale èd'obbligo, nella realtà il personale preposto verosimilmente ci dirà che ha ben altro da fare.

E concludiamo con la nota amara: chi sono e peché rubano dai cassonetti. Non ci vuole un'indagine sociologica per capire che si tratta di persone - talvolta anche concittadini - che sono in difficoltà estrema, e che - permettiamoci di dirlo - è meglio che rubino dai cassonetti piuttosto che, animati dai bisogni primari, si diano ai furti 'veri'. In tali casi, infatti, certamente non producono alcun danno concreto, né depauperano in alcuna misura il proprietario del bene. Insomma, non fanno male a nessuno.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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