danni provocati da lavoratore non in regola

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02/12/2017 18:56 #1 da anna
anna ha creato la discussione danni provocati da lavoratore non in regola
Salve,

parliamo di un lavoratore non ancora in regola - magari diciamo in prova, comunque senza alcun contratto per il momento. Facciamo il caso di un collaboratore domestico.
Beh, se questo lavoratore provoca un danno durante il proprio servizio, ad esempio rompe un vaso di valore.
Ebbene, in tal caso il lavoratore ha il dovere di risarcire completamente il danno, deve comprarne uno identico - se ancora in commercio - o non ha alcun obbligo aldilà della propria correttezza professionale?

Grazie della risposta, saluti.

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10/12/2017 10:37 #2 da editor
editor ha risposto alla discussione danni provocati da lavoratore non in regola
Ciao Anna,
nel risponderti, faccio subito un'importante distinzione: la collaboratrice domestica è coperta da un contratto (e relativa assicurazione) oppure no.

Cominciamo con la COLF "coperta" da contratto ed accessori, che rompe accidentalmente il lampadario che sta pulendo, il prezioso vaso cinese lasciato in eredità dal nonno o con gli acidi rovina il lavello della cucina.
La legge è chiara: l'art. 2104 del codice civile dice che il lavoratore è responsabile dei danni causati nello svolgimento dell'attività. Quindi, il datore di lavoro ha diritto di essere risarcito del danno provocato dalla COLF. Ma attenzione: SOLO SE IL DANNO E' DETERMINATO DA IMPRUDENZA, DISATTENZIONE O NEGLIGENZA. In tali casi, il datore di lavoro ha cinque anni per chiedere per iscritto il risarcimento dei danni, dopodiché la questione diventa prescritta.

Nel tuo caso caso però, mi pare di capire che non ci sia (ancora) un contratto. Quindi la cosa diventa più semplice: per la legge, niente contratto uguale niente lavoro. Ossia, per la legge non lavoravi lì ed eri come un'amica che dà una mano alla vicina di casa: I RISCHI SONO TOTALMENTE A CARICO DEL PADRONE DI CASA che nel chiamarti a titolo non legale (cioè, senza contratto) si assume tanti potenziali problemi legati al lavoro in nero (chiamiamolo col suo nome), tra cui il fatto che i danni in questo caso non sono imputabili alla COLF.

Finale, se la persona non ti fa più lavorare, è evidente che non hai alcun interesse a riarcirla del danno. Se invece decide di mantenerti al lavoro (in nero), l'unica strada è un accordo di risarcimento in una misura concordata tra voi - che so, fate a metà dell'importo del danno. Ma insisto: è lavoro in nero: ATTENZIONE nessuna copertura assicurativa, previdenziale. Poi ognuno...
Ringraziano per il messaggio: anna

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