Martedì, 11 Settembre 2012 16:45

finto cieco gioca al videopoker

Talvolta un cieco può muoversi in città con talmente tanta disinvoltura che... riesce addirittura a giocare alle macchinette del videopoker! Ovviamente non stiamo prendendo in giro chi ha un vero, grave e tristissimo problema. Bensì i soliti furbi, colti in flagranza di reato.

Per l'INPS era cieco. Ma per il videopoker... evidentemente no.  La passione per questo gioco d'azzardo ha tradito un falso invalido, ovviamente subito denunciato dalla Guardia di finanza di Macerata dopo essere stato ripreso non solo mentre era intento a giocare alle slot machine, ma anche mentre, ad esmepio, autonomamente e con una certa dimestichezza passeggiava per le vie del suo paese e osservava le vetrine dei negozi. Si tratta di un 53enne di Cadarola, nel maceratese, accusato quindi di truffa aggravata ai danni dell'INPS. In soldoni, il furbetto ha percepito indebitamente, dal 2009 a oggi, circa 20.000 euro.

Costui, incredibile a dirsi, e' riuscito a fingersi cieco per tutto questo tempo, con un residuo visivo che non gli avrebbe permesso nemmeno lo svolgimento delle più elementari attività quotidiane, godendo indebitamente di una pensione di invalidita' civile. Giustificata  dalla dichiarazione della grave patologia certificata dalla Commissione medica competente. Invece, come risulta dai filmati ripresi dalle fiamme gialle, il falso invalido era assolutamente in grado di badare a se stesso in completa autonomia e senza alcun tipo di ausilio.

Era infatti capace di giocare ai videopoker, attraversare agevolmente strade trafficate, destreggiarsi tra le auto in sosta ed evitare ostacoli come marciapiedi e siepi, prelevare soldi al bancomat, sistemare minuterie di una canna da pesca e ammirare gli oggetti in vendita nelle vetrine di negozi di telefonia. Ma non finisce qui: le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, sono ora tese a confermare l'assenza della patologia riportata sulle certificazioni rilasciate nel tempo dai medici specialisti e accertare eventuali responsabilità di altre persone.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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