Giovedì, 05 Aprile 2018 15:27

Ficarra: assenteismo oltre ogni limite

A Ficarra, nel messinese, risultano indagati 23 dipendenti comunali su 40 totali. Si parla di assenteismo, e di gente che va al mercato in pieno orario di lavoro. Un sistema a dir poco patologico, verso cui in molti ammettono che "si era sempre fatto così".

E' indagata per assenteismo addirittura la metà del personale del Comune di Ficarra, provincia di Messina: 23 su 40 dipendenti comunali. In pieno orario lavorativo, accadeva che nella realtà questa gente andava al mercato, dal meccanico, all'ufficio postale o comunque a sbrigare faccende e questioni assolutamente private. O, semplicemente, al bar a concedersi lunghissime pause caffè.

I dirigenti, invece che controllare, permettevano tutto questo consci che tanto "si era sempre fatto così". Secondo gli accertamenti che sta sostenendo la procura, più della metà dei dipendenti si assentava da lavoro senza minimamente timbrare il cartellino: si parla, cioè, dell'accusa di truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente pubblico, oltreché di false attestazioni nel dichiararsi, invece, in piena attività lavorativa.

Secondo il Giudice per le Indagini Preliminari, si tratta di un "sistema fraudolento e patologico, una vera e propria anarchia amministrativa", possibile evidentemente solo grazie alla complicità e connivenza tra controllori e controllati, tra dipendenti che si assentano ingiustificatamente e dirigenti che non controllano l'operato dei propri dipendenti.

Beninteso, tra i ventitré dipendenti indagati figurano anche tre dirigenti di area tecnica, amministrativa ed economico - finanziaria che appunto rispondono in concorso con gli altri per omissione di controllare verso i colleghi. Uno di loro, a quanto risulta, ha addirittura ammesso di aver consentito ai propri dipendenti di agire in base alla "coscienza personale", mentre un altro non ha voluto interferire perché "si era sempre fatto così". Allucinante.

L'indagine è stata avviata nel 2016 dai Carabinieri di Patti e finora ha mostrato con riprese video una consolidata abitudine degli indagati ad allontanarsi per motivi personali dall'ufficio: evitavano di timbrare i cartellini o la scheda magnetica - per non risultare assenti da lavoro e non subire riduzioni allo stipendio - e si avviavano in ogni diirezione fosse necessaria per mere esigenze personali, come fossero in ferie.

Si parla, in totale, di 650 assenze arbitrarie. Tra i più eclatanti, il caso di un'addetta alla segreteria del Comune che, da sola, ha prodotto 160 assenze ingiustificate, oppure un dipendente dell'area amministrativa, oggi interdetto per 9 mesi dagli uffici comunali, che si recava periodicamente dal tabaccaio, al bar, al mercato, dal meccanico o all'ufficio postale senza timbrare il cartellino in uscita.

Da tutto ciò gli inquirenti deducono negli uffici comunali di Ficarra "un clima di cronico disinteresse per le funzioni pubbliche svolte e di totale assenza di senso del dovere". Tanto che per sedici dei ventitré indagati il GIP ha subito disposto la sospensione dalle funzioni, interessando anche la Corte dei Conti, affinché si chiarisca a quanto ammonterebbe il danno patrimoniale subìto dal Comune.

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it

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