Lunedì, 02 Luglio 2012 14:00

etilometro obbligatorio in Francia. anche per i turisti

Con l'estate in Francia è divenuto obbligatorio per tutti i conducenti di auto e moto avere a bordo l'etilometro. Una misura che permette alle forze dell'ordine di testare velocemente lo stato di ebbrezza. Non ultimo, dovendo il conducente acquistare periodicamente il prodotto (in quanto scade) la norma fornisce anche un tangibile promemoria sui controlli al tasso alcolico nel sangue. Insomma, uomo avvisato...

Dal 1 luglio scorso, in Francia "tutti i conduttori di veicoli terrestri a motore" che circolano sulle strade francesi, auto e moto insomma, sono tenuti ad avere a bordo un etilometro per il controllo del tasso alcolico nel sangue. Unica eccezione sono gli scooter fino a 50 cc, i cosiddetti "cinquantini". Ma come, non sono proprio i ragazzini quelli più a rischio etilico?!? A parte questo discorso, comunque, rimane il fatto - l'avrete intuito - che si parla di tutti quelli che circolano su strade francesi, NON delle vetture francesi. In altre parole, che so, la norma vale anche i turisti che vanno in Spagna passando per la Provenza.

Ci sono due tipi di etilometri: quello chimico, usa e getta, del costo dell'ordine dell'euro, e quello elettronico, riutilizzabile ma che costa sui cento euro. In pratica, a meno che non vi controllino ad ogni metro, basta averne sempre uno a bordo di tipo chimico.

Ovviamente, l’obbligo è scattato in coincidenza con il primo esodo vacanziero, in modo da intervenire come sperato in una delle fasi più critiche dell'anno. Ma anche in questo caso un altro Stato europeo si mostra più teso alla prevenzione che a "far cassa": fino a fine ottobre, infatti,  vige l’obbligo ma non la multa. In pratica, il conducente si prende il rimprovero ma non paga nulla. In modo da dare tempo per abituarsi dolcemente alla nuova regola. Poi, da novembre, la sanzione arriva, anche se molto contenuta: solo 11 euro.

E veniamo ai limiti previsti per il tasso alcolico nel sangue: mezzo grammo di alcol per litro di sangue, considerato che fra la bevuta e il test deve passare almeno mezz’ora, il tempo necessario perché l’alcol entri in circolo. Le statistiche sono impressionanti: nel 2011, in Francia l’alcol ha fatto 1.150 morti sulle strade, il 31% del totale. Nel Regno Unito sono il 17%, in Germania il 10%. Visto che il consumo di alcol è più o meno lo stesso nei tre Paesi, le autorità ne hanno dedotto che fuori dalla Francia la sensibilità degli automobilisti al rischio di mettersi al volante alticci è maggiore.

Ce la farà l'etilometro a correggere il problema dei morti sulle strade? Sicuramente riuscirà ad aumentare i profitti di chi lo produce: i farmacisti denunciano aumenti dei prezzi e carenza di prodotti. Il mercato è sostanzialmente dominato da due fabbricanti, uno francese e l’altro sudafricano. Quest’ultimo, che produce solo etilometri chimici, prevede un aumento del suo giro d’affari da 3 a 12 milioni di euro all’anno. E il mercato dovrebbe arrivare a 100 milioni di pezzi l’anno. Forse è una misura per la crescita anche questa...

Attenzione: abbiamo detto che per legge occorre averne almeno uno chimico a bordo. Strano però che in farmacia dicano che occorre averne due a bordo. Si potrebbe pensare che uno si usa durante il controllo e l'altro si porta via. Invece no: l'etilometro usato durante il controllo dell'agente stradale è quello loro. Ma allora a che serve quello a bordo?!? In teoria, dovrebbe essere usato dall'interessato (spontaneamente? poi come valorizzo il risultato, mi multo da solo?!?). A conti fatti, l'efficacia della misura appare molto discutibile. Restano però i vantaggi per il business degli etilometri...

 

FONTE: http://www3.lastampa.it

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