Venerdì, 23 Giugno 2017 12:00

Ethereum: tenete i nervi saldi

Capitombolo agghiacciante per la (seconda) più importante criptovaluta: ETH (Ethereum) è passato nell'arco di attimi da un valore unitario di 317 dollari ad appena 10 centesimi, tornando poi subito al valore precedente. Momenti al cardiopalma per gli investitori: va bene che si tratta di investimenti a rischio, ma nessuno credeva i rischi fossero in tali misure.

Dopo questo articolo, torniamo a parlare di Ethereum.

Forse non tutti hanno chiaro il concetto, meglio ripeterlo: le criptovalute come il Bitcoin (Ethereum, Ripple, DASH, LITE e via dicendo) sono un investimento soggetto ad altissimi fattori di rischio, e come tali sono una valuta per persone dai nervi saldi.

La conferma di quanto saldi debbano essere i nervi è arrivata mercoledì 21 notte, quanto la capitalizzazione della moneta virtuale era superiore ai 30 miliardi di dollari USA: i possessori di Ethereum hanno visto il loro investimento - pienamente fruttifero fino a quel momento - dissolversi nei loro portafogli elettronici. La moneta, infatti, dopo un semestre in cui aveva guadagnato più del 5.000 percento, è crollata in pochi secondi da 317 dollari a - pensate - soli 10 centesimi.

Dopodiché, con la stessa rapidità le quotazioni sono tornate ai livelli precedenti: verrebbe da dire, beati quelli che hanno acquistato a 10 centesimi, quello è stato un vero affare. Stamani, comunque, l'Ethereum è quotato a circa 330 dollari, quindi in linea con i valori alti dei periodi precedenti (aveva toccato pochi giorni prima i 400 dollari, contro gli 8 dollari di inizio anno.

Tutto è successo sotto gli occhi di Adam White, vicepresidente di GDAX, la piattaforma online per lo scambio di Ethereum che, per prima, ha registrato il tracollo della moneta: come spiega White, un ordine di vendita di diversi milioni di dollari ha causato un crollo del valore da 317 a 224 dollari, il quale a sua volta ha portato all'attivazione automatica di circa 800 ordini 'stop loss' (gli ordini che si avviano automaticamente per vendere le proprie quote durante il crollo del valore ed evitare così perdite ancor maggiori). Vendita su vendita, ecco come il valore è crollato fino a 10 centesimi.

Quanto accaduto è un vero e proprio avvertimento dei mercati agli investitori, come dire 'attenzione alle criptovalute': 
i milioni di dollari bruciati dai mercati l'altra notte in così pochi istanti confermano ancora una volta la sensibile immaturità dell'ecosistema di trading delle criptovalute: non hanno un'autorità di emissione e di controllo che magari in questo caso avrebbe potuto evitare tale tsunami di vendite. Ma, tutto sommato, la mancanza di controllo è anche la forza delle criptomonete: forse è un bene, forse no. Dipende se siete quelli che hanno acquistato a 300 dollari o a 10 centesimi.

 

FONTE: http://www.ilsole24ore.com

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