Sabato, 28 Maggio 2016 12:00

Ethereum, l'alternativa al Bitcoin da un miliardo di dollari

Ethereum è una valuta virtuale recentemente reata che, già dopo pochi mesi, ha una capitalizazione che supera il miliardo di dollari. E soprattutto consente sviluppi ben superiori alla prima e più famosa moneta virtuale, il Bitcoin.

GIà solo per il valore di capitalizzazione, questa moneta merita molte riflessioni da parte di chi non l'ha mai sentita nominare. Pensate che in poco più di un anno di vita ha talmente suscitato interesse nei confronti degli utilizzatori e delle società finanziatrici che ha da poco superato il miliardo di dollari, contro i sette miliardi dei Bitcoin - sul mercato dal 2008.

Ad oggi Ethereum ha già ottenuto il sostegno di Coinbase, una delle maggiori startup nate per lo scabio e gestione di Bitcoin. Il punto è che questa moneta sembra proporsi non solo come reale alternativa al Bitcoin, ma come mezzo di pagamento che consenta ulteriori possibilità inaccessibili al Bitcoin. Il tutto proprio mentre i Bitcoin incontrano grandi difficoltà, dati gli ingenti capitali investiti che rischiano il fallimento del tentativo di diffusione della moneta nei mercati mainstream. Oltretutto, in un clima acceso e confuso all'interno della community.

Come dicevamo, l’Ethereum è sì un network di scambi di valore monetario autonomo ed indipendente da ogni autorità centrale, come il Bitcoin. Ma è anche una piattaforma decentralizzata per la creazione di contratti - caratteristica unica dell'Ethereum ed estremamente innovativa ed al tempo stesso una piattaforma per il calcolo e la creazione di software online.

Ed il tutto, rispetto ad altre piattaforme computazionali, col contributo di migliaia di computer in giro per il mondo che aderiscono al progetto e scambiano la moneta: certamente è un meccanimo di calcolo su cloud, quindi con le sue lentezze legate alle verifiche e conferme in rete tra i vari terminali, d'altro canto ciò permette di avere traccia di tutti i risultati ottenuti nella blockchain della valuta, come dire in un tavolo di lavoro visibile a tutti. Attenzione: allo stesso modo con cui tutti i dati sono pubblici, una volta che si avvia un processo o un programma basato su piattaforma Ethereum nessuno ha più il potere o la possibilità di modificarlo o di fermarlo.

Questo è il più grande fattore distintivo della valuta - sistema: su Ethereum è possibile stipulare contratti vincolanti e di lungo termine senza correre pericoli: i programmi sviluppati su questa piattaforma sono infatti denominati 'contratti intelligenti' o smart contracts.

Ribadiamo il concetto: una volta avviato il contratto intelligente, nessuna delle due parti potrà quindi intervenire sullo stesso per modificarlo in alcun modo: questa è la forma di garanzia più vantaggiosa ed esclusiva offerta dal sistema. Le sue applicazioni possono essere molteplici ma soprattutto i vantaggi rispetto ai contratti tradizionali sono evidenti:

- innanzitutto, si possono portare avanti accordi che esulano dalle competenze delle legislazioni dei paesi - fattore che potrebbe portare alla diffusione di scambi e commerci anche illegali, nel senso di non (ancora) legalizzati in alcuni Paesi)

- si possono applicare i contratti intelligenti anche a scommesse online di ogni tipo, per esempio di carattere finanziario.

- sebbene la legislazione di Paesi evoluti offra un numero sempre maggiore di strumenti di copertura, con Ethereum è intrinsecamente possibile ottenere la garanzia che nessuna delle due parti 'giochi sporco' e cambi le carte in tavola contratto durante, magari in forza di una legge appena uscita che trova applicazione nel contratto e che, alla stipula del contratto, non esisteva. Si pensi ad esempio agli aspetti fiscali dei contratti, sempre in continuo aggiornamento. E comunque, l'Ethereum risolve i problemi di garanzia di applicazione del contratto per tutti quei Paesi dove la corruzione, l'assenza di tutele e di leggi impediscono o minano l'attendibilità di determinate contrattazioni.

Ma c'è dell'altro: l’Ethereum permette la creazione di società con regole ed accordi depositati in un contratto intelligente piuttosto che nelle mani di un'autorità locale, fosse anche una Nazione. Il primo e più evidente esempio è stato la creazione di DAO (Decentralized Autonomous Organization), un’organizzazione virtuale di raccolta fondi che ha finora ottenuto dai propri azionisti la ragguardevole somma di 150 milioni di dollari.

L'obiettivo di questa società, la cui guida ed esistenza sono ovviamente sotto il controllo vigile di uno smart contract sviluppato su Ethereum, è quello di raccogliere la valuta virtuale del sistema (l'Ethereum appunto) da parte del pubblico aderente e offrire loro la possibilità di decidere cosa fare con questi fondi, proporzionalmente al possesso della moneta (u po' come per le società per azioni, per capirci).

A raccolta ultimata, tutti coloro che avranno versato denaro potranno votare tra i diversi progetti proposti da sviluppatori o da altre società, decidendo cioè come investire il denaro proprio e di tutti gli altri aderenti.

Il problema di DAO e di società simili, o se volete l'inconsuetudine rispetto a concetti cui siamo tradizionalmente abituati, è legato alla governance: ogni struttura societaria nei decenni ha sviluppato la propria forma e quindi non trova più spazio per una realtà lasciata nelle mani della pura maggioranza. Con pro e contro: il distacco degli azionisti (chiamiamoli impropriamente così) dal consiglio di amministrazione, forse più capace e diretto nel prendere decisioni ma difficilmente sempre a vantaggio degli azionisti.

Per capirci, il management i consigli di amministrazioni i CEO e tutte le figure operative di una compagine societaria non esistono e non servono in DAO ed ogni società su Ethereum: se pensate alla Apple, è come se l'azienda demandasse la decisione sui suoi prossimi modelli di iPhone direttamente al pubblico, a votazione per maggioranza. Ossia, è probabile che verrebbero prese decisioni errate e collettive del tutto imprevedibili: uno scenario che scoraggerebbe qualsiasi società esterna dall’intraprendere legami di lungo periodo con un partner così poco stabile. Ancora, pensate ad un qualsiasi bug di sistema nel contratto, che pregiudichi il funzionamento della società: sarebbe il collasso, non essendoci nessuna persona candidata a prendere in mano una situazione del genere.

E parliamo ancora di problemi, o leggeteli come innovazioni verso cui potremmo non essere ancora maturi.

La regolamentazione: gli sviluppatori della società DAO non hanno ancora appoggiato la statunitense Securities and Exchange Commission, società che si occupa di regolamentare le società che offrono investimenti al grande pubblico (come DAO appunto). Quindi, il rapporto tra DAO e SEC potrebbe procedere nel senso che SEC regolamenta anche questo nuovo tipo di società, e DAO in maniera implicita ne segue le indicazioni. Oppure, al contrario, SEC potrebbe decidere di escludere questo tipo di società dalle proprie competenze e lasciarla alcuna linea guida.

La regolamentazione non è un aspetto di poco conto: è necessaria per offrire anche solo una minima forma di tutela agli investitori. Finale, per DAO è stata creata DAO.LINK, con la missione di fornire servizi convenzionali - fatturazione o pagamento delle tasse. Ossia, in un primo periodo saranno società di questo tipo, appositamente create, a fornire le linee guida di orientamento nel difficile settore della regolamentazione.

 

FONTE: https://www.forexinfo.it

Letto 355 volte