Venerdì, 16 Settembre 2016 17:26

EQUITALIA non può vendere la nostra prima casa, ma la può ipotecare

A chi dice che EQUITALIA non può toccare la prima casa possiamo subito far notare che è un'assunto generico e soprattutto non vero. O meglio, vero solo in parte. Facciamo chiarezza.

Ad aiutarci nel capire la situazione ci viene incontro la sentenza numero 340 del 2016 del tribunale di Reggio Emilia: per debiti fino al tetto di 20 mila euro, EQUITALIA non ha il potere di ipotecare nè di avviare il pignoramento di immobili, ma deve cercare soluzioni alternative per recuperare i debiti. Tra esse, una soluzione cui l'agente di riscossione può ricorrere potrebbe essere il pignoramento del conto corrente piuttosto che del quinto dello stipendio o dei canone d'affitto percepiti dal debitore.

Altro caso è se il debito dei contribuenti è superiore ai 20 mila euro. In tal caso, per non vedere toccati da EQUITALIA i propri immobili, meglio pagare parte del debito con EQUITALIA e precisamente la quota eccedente i 20 mila euro. Infatti, ridotto il debito sotto la precedente soglia dei 20 mila euro, i propri immobili non potranno essere pignorati ed ipotecati.

Già, e se non possiamo ridurre il debito e quindi resta sopra la soglia di 20 mila euro? Ebbene, sono guai: per debiti tra 20 mila e 120 mila euro EQUITALIA può ipotecare l'immobile del debitore. Addirittura, anche se l'immobile rappresenta la prima casa. Attenzione ai termini, però: l'ipoteca non è sinonimo di pignoramento o vendita all'asta, ma costituisce una garanzia dell'agente di riscossione nel caso altri creditori avviino l'esecuzione forzata sull'immobile, ossia serve ad EQUITALIA perché le somme ricavate vadano in primis al creditore dell'ipoteca.

Vediamo allora quando è vietato il pignoramento della prima casa. Il tutto è regolato dal decreto del fare (siamo ai tempi del premier Enrico Letta). Ossia, il divieto di pignoramento scatta se l'immobile in oggetto è l'unico di proprietà del contribuente, adibito ad abitazione civile e non di lusso. Insomma, nel caso sia l'unico tetto della persona debitrice. Ovviamente, il contribuente deve aver fissato presso l'immobile la propria residenza. E pertanto, se il debitore, dopo aver acquistato la prima casa, ha comprato un altro immobile, non può più avere diritto a questo beneficio.

Il consiglio se ci si ritrova in un tale scenario debitorio è quello di vendere tutti gli altri immobili di proprietà, lasciandosi solo la prima casa. Ma attenzione ai cavilli: per legge chi vende immobili avendo già contratto un debito superiore a 50 mila euro, pur rimanendo nullatenente rischia di venire incriminato per sottrazione al pagamento delle tasse. Tradotto, la vendita degli immobili deve essere attuata prima che sia palese il proprio debito.

Per concludere, il Decreto del Fare vieta sì il pignoramento della prima abitazione, ma non vieta l'iscrizione di ipoteca su di essa, sempre possibile da parte di EQUITALIA nei modi ed intenti già sopra descritti.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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