Venerdì, 05 Ottobre 2012 14:00

EQUITALIA: non è ancora finita

La riscossione dei tributi degli Italiani continuerà ad essere affidata all'Agenzia. E' stata infatti decisa la proroga fino al 30 giugno del 2013.

E' stato deciso dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre, nell'ambito del decreto legge sui tagli agli enti locali, l'ulteriore slittamento dello stop della riscossione locale affidata ad EQUITALIA spa.

In dettaglio, questa proroga allunga la precedente di altri sei mesi, arrivando quindi a giugno 2013. Infatti, già la manovra salva Italia, il decreto legge n. 201 del 2011 convertito in legge n. 214 del 2011, aveva stabilito che fossero i comuni a dover gestire autonomamente l’attività di riscossione dal 1 gennaio 2013.

Ufficialmente il motivo di questa ulteriore proroga è da identificarsi nella necessità per gli amministratori locali di organizzarsi in tempo per affidare ad un altro organismo la riscossione dei tributi locali. Il governo spiega infatti che così facendo si dona più tempo per creare le condizioni per una prossima riforma in tema di riscossione tributi locali, in considerazione anche delle difficoltà, in alcuni casi enormi, riscontrate dagli amministratori locali che attualmente si affidano ad EQUITALIA.

Favorevole alla proroga di altri 6 mesi si è dichiarato il Presidente di ANUTEL, l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali, secondo cui “una proroga era indispensabile perché in tre mesi non si possono risolvere problemi stratificati per anni, e si rischiano danni enormi. Occorre una regola certa che imponga i versamenti delle somme riscosse in un conto gestito dal tesoriere, con l’obbligo per quest’ultimo di stornare la quota destinata a pagare il servizio”.

Verrebbe invece da pensare che la vera ragione sia da cercarsi altrove, e sia molto più "all'italiana": ricordate l'ultimo scandalo che ha coinvolto una società di riscossione tributi privata, la Tributi Italia, in cui il direttore dell'Agenzia ed altri suoi complici hanno - questa l'accusa - sottratto 100 milioni di euro riscossi ai contribuenti per l’ICI? Magari questo fatto, più di altri, denota che i comuni non sono proprio pronti a far da soli...

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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