Giovedì, 02 Aprile 2015 16:41

EQUITALIA: ipoteca, fermo amministrativo, pignoramento

Qualche utile chiarimento e riferimento sulle norme applicate dall'ente di riscossione nei casi di ipoteca di immobile o fermo amministrativo di automobili.

E' online la guida dedita da EQUITALIA sull'iscrizione di ipoteche sugli immobili piuttosto che il fermo amministrativo dell'automobile, avverso chi riceve una cartella esattoriale e non paga entro un certo lasso di tempo - in tal caso, appunto, l'ente di riscossione procede con il pignoramento de beni.

Un po' di memoria, innanzitutto.

Sull'ipoteca il legislatore si era espresso con il decreto legge del 2 marzo 2012, n. 16 (decreto sulle disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento). Tale norma stabiliva l'innalzamento da 8 mila a 20 mila euro del valore del debito per cui EQUITALIA può iscrivere ad ipoteca gli immobili del debitore. Inoltre, il legislatore aveva rimodulato i limiti di pignorabilità di stipendi e pensioni: un decimo se lo stipendio o la pensione sono inferiori a 2.500 euro; un settimo se l'importo è tra i 2.500 e i 5.000 euro ed infine un quinto per importi superiori a 5.000 euro.

Poi, con il decreto legge del 21 giugno 2013, n. 69, art. 53 (decreto sulle disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia) si stabilivano una serie di modifiche per l'attivazione delle procedure cautelari ed esecutive da esercitare per la riscossione coattiva delle somme. In dettaglio, EQUITALIA disponeva il divieto di pignoramento della prima casa solo se si trattava anche dell'unica casa di abitazione in cui il debitore risiede anagraficamente, con l'ovvia eccezione delle dimore di lusso. Inoltre, il pignoramento era applicabile solo per debiti superiori a 120 mila euro e comunque dopo 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca. Ancora, era stabilita l'impignorabilità dei beni strumentali all'attività d'impresa ed il divieto di iscrizione del fermo amministrativo sui veicoli utilizzati per svolgere l'attività o la professione ed infine l'impignorabilità dell'ultimo stipendio o pensione affluito sul conto corrente del debitore.

Detto questo, per quanto concerne l'iscrizione di ipoteca sulla casa, nella suddetta guida di EQUITALIA si legge che, trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, se il contribuente non ha provveduto a pagare o richiedere la rateizzazione del debito o non è intervenuto un provvedimento di sospensione o annullamento del debito, EQUITALIA evidentemente è tenuta per legge a compiere tutte le ulteriori azioni per riscuotere gli importi richiesti dagli enti creditori - ad esempio l'Agenzia delle Entrate, ma anche l'INPS o i Comuni.

E quindi, le procedure che EQUITALIA può attivare per ottenere le somme non pagate sono, appunto, ipoteca o fermo amministrativo. Le quali, beninteso, devono essere sempre precedute in tempo utile da appositi avvisi e comunicazioni.

Fermo amministrativo dell'auto: EQUITALIA può disporre il blocco dei veicoli intestati al debitore con l'iscrizione del fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico - si chiamano in gergo "ganasce fiscali". Ma occorre un preavviso di 30 giorni per consentire al contribuente di avere ulteriore tempo per decidere come regolarizzare la sua posizione.

Ipoteca dell'immobile: EQUITALIA può iscrivere ipoteca su un bene immobile con un preavviso di 30 giorni, durante i quali il contribuente potrà decidere come regolarizzare la sua posizione. Poi, se decorre un anno dalla notifica della cartella senza che siano state ancora attivate le relative procedure, l'ente di riscossione deve inviare un avviso di intimazione, dalla cui data di notifica il contribuente ha cinque giorni di tempo per pagare il debito, rateizzare o chiedere la sospensione della riscossione (nei casi previsti dalla legge). Scaduto tale termine, l'ente potrà attivare le procedure non ancora intraprese per il recupero degli importi non versati.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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