Lunedì, 10 Ottobre 2016 19:47

EQUITALIA: illecito l'addebito al cittadino dell'aggio

EQUITALIA non può chiedere il pagamento dell'aggio da parte dei cittadini, in quanto va pagato dallo Stato. Quindi, l'importo del pagamento va ridotto di tale importo. Se volete, vedetelo come uno sconto alla cartella esattoriale.

Come spesso succede, ci riferiamo ad una recente sentenza della commissione tributaria di Treviso, più precisamente la numero 325 del 12 settembre 2016. La quale ha stabilito che l'aggio, ossia la percentuale di pagamento di una cartella esattoriale che EQUITALIA addebita al cittadino come proprio compenso per i servizi resi, si configura più propriamente come aiuto di Stato ad un'azienda - tale è EQUITALIA. Proprio per questa ragione, secondo le norme della Comunità Europea è illecito venga addebitato ai cittadini.

In finale, in base alla sentenza appena citata - ed in linea con le sentenze precedentemente emesse in materia - l'aggio non è dovuto: l'importo della cartella di pagamento ingiunto da EQUITALIA, quindi, va decurtato dell'aggio, ossia il 3% in caso di pagamento entro 60 giorni, e del 6% per i pagamenti successivi.

A memoria, non è la prima volta che viene mosso qualche dubbio sulla legalità degli oneri di riscossione che EQUITALIA esige: tali importi sono contrari al diritto comunitario. Ma tornando nel merito, nel mentre che la questione venga meglio definita dai giudici, il contribuente che si vede recapitata la cartella esattoriale come deve comportarsi per ottenere la riduzione dell'importo?

La procedura è abbastanza semplice e somiglia a quella di ogni ricorso in materia tributaria: per ogni singola cartella si può ricorrere al giudice di pace e chiedere la decurtazione dell’aggio dal totale da pagare. In altre parole, la cartella non viene considerata nulla ma semplicemente scontata della cifra illegittimamente richiesta.

Oltretutto, dal 1 gennaio di quest'anno l'aggio è stato sostituito dagli oneri di riscossione, quegli oneri attribuiti per il buon funzionamento della riscossione dei tributi sul territorio nazionale. A maggior ragione tale importo non va corrisposto dal cittadino: tali importi non finiscono infatti nella casse dell'erario, ma in quelle di EQUITALIA, che ribadiamo essere un'azienda privata che in questo modo, come ogni altra azienda, realizza un utile. Invece, il compenso ad EQUITALIA per la riscossione dei tributi dovrebbe essere versato dallo Stato proprio perché il servizio favorisce lo Stato - e non il contribuente.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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