Mercoledì, 07 Giugno 2017 14:42

EQUITALIA e ricorsi: deve costituirsi personalmente

Come noto, almeno fino ad oggi, EQUITALIA, in caso di ricorso contro le cartelle esattoriali da loro emesse, manda un proprio procuratore legale, l'avvocato insomma. Non più: la commissione tributaria stabilisce che deve partecipare personalmente.

Forse qualche avvocato storcerà il naso nell'apprendere la notizia: come dire, un cliente come EQUITALIA e pratiche tutto sommato standard di questi tempi sono un 'easy job' per gli avvocati.

Purtroppo per loro, quindi, in sede di ricorso contro le cartelle esattoriali inviate da EQUITALIA, lo stesso agente di riscossione non potrà farsi difendere da un avvocato - o procuratore legale che dir si voglia - ma dovrà costituirsi in giudizio personalmente. Insomma, senza procuratori. La decisione è contenuta nella sentenza n. 310/2017 della Commissione Tributaria Provinciale di Varese. La quale ha accolto in questo modo il ricorso di un privato contribuente: ha stabilito a chiare lettere che l'agenzia deve essere in giudizio personalmente e non tramite procuratore speciale. Addirittura, ha precisato che, in caso contrario, sarà negata la legittimazione processuale dell'atto e quindi non se ne potrà tenere conto.

Il tutto era iniziato con la 'solita' contestazione di alcune - cinque, per l'esattezza - cartelle di pagamento. Ossia, si contestavano i relativi debiti stabiliti da EQUITALIA contro cui, appunto, il contribuente aveva avanzato ricorso secondo le modalità previste. Come al solito, l'agenzia aveva nominato un legale in qualità di procuratore speciale, ma ecco che - stavolta - la controparte aveva eccepito che la costituzione in giudizio tramite procuratore era inammissibile e, parimenti, ciò avrebbe reso inammissibile pure le produzioni versate in causa.

In dettaglio, il contribuente si era appellato al decreto legislativo n. 156/2015, il quale impone che l’agente di riscossione partecipi in giudizio direttamente, al limite mediante intermediazione della struttura sovraordinata, ma certo non delegando a procuratori generali o speciali. In linea con tale principio, la commissione di Varese ha accolto integralmente l’interpretazione - tutto sommato rigida - che non riconosce ad enti impositori e di riscossione la facoltà di delegare ad avvocati. Ancora, nella sentenza della commissione era esplicitato che la costituzione in giudizio di EQUITALIA, avvenuta tramite avvocato, non poteva essere ritenuta valida.

Una buona notizia e tutto sommato una vittoria per il contribuente, quindi, pur se a lui spetta tenere a mente la compensazione delle spese di giudizio. Ciò, comunque, potrebbe rappresentare un precedente importante, un pilastro storico per altri casi e soggetti alle prese con ricorsi per debiti con EQUITALIA.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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