Venerdì, 29 Settembre 2017 12:00

ecobonus e ristrutturazioni 2018

Ci avviciniamo alla fine dell'anno: in tanti hanno usufruito del prezioso bonus dello Stato per le ristrutturazioni edilizie. Finisce quest'anno o durerà almeno per tutto il 2018?

All'ultimo trimestre dell'anno, dopo questo articolo riprendiamo l'argomenti degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie.

Il ministro Graziano Delrio lo aveva detto: il governo ha l'intenzione di prorogare e addirittura ampliare i vari incentivi stati alle ristrutturazioni edilizie, dall'ecobonus al bonus ristrutturazioni, al bonus mobili fino al sismabonus. Vediamo come.

L'annuncio il ministro l'ha fatto mercoledì scorso: confermiamo i bonus edilizi per la casa, anzi li ampliamo. Stiamo lavorando a questo sul fronte degli sconti fiscali per la casa. Addirittura, nell'audizione presso la commissione ambiente di Montecitorio, il ministro aveva aggiunto i dettagli del pertinente contributo nella manovra finanziaria per il 2018 - che quindi dovranno essere sottoscritte dal ministero dell’economia e delle finanze. Andiamo per ordine.

Cominciamo dall'ecobonus 2018. E' anticipato anche nella guida ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), l'ecobonus oggi come sconto al 65 percento verrà esteso anche alle bonifiche da amianto - oggi si può detrarre solo il 50 percento delle spese di tale bonifica. Ancora, Delrio suggerisce di includere nell’ecobonus 2018 anche la riqualificazione a verde delle aree di pertinenza del patrimonio privato, tetti e altre superfici scoperte

Passiamo al bonus ristrutturazioni 2018. Oggi è uno sconto al 50 percento, con massimale di 96 mila euro. Ebbene, verrà prorogatoin modo pluriennale (insomma, almeno per il 2018).

Arriviamo al bonus mobili 2018. Oggi, prevede lo sconto al 50 percento su mobili ed elettrodomestici in classe A+, legati agli interventi di ristrutturazione edilizia. Anche questo verrà prorogato.

Infine, il sismabonus 2018. Esso verrà prorogato ed esteso all’edilizia residenziale pubblica, proprio allo scopo di stimolare un’opera di diagnosi su larga scala, defiscalizzando le spese con un super bonus almeno dell'ordine dell'85 percento. "Per la classificazione del rischio sismico per tutti gli immobili su tutto il territorio nazionale, anche senza eseguire opere di miglioramento sismico", sono le parole del ministro. Inteso che la diagnosi sia indipendente dai lavori di cui al super bonus. Inoltre, il tetto del sismabonus, di 96 mila euro, sarà per ogni 200 metri quadri: per gli incapienti è prevista la cessione del credito alle banche. Mentre la eventualità di cedere il credito è ad oggi limitata all’ecobonus a favore dei soli condomini.

Insomma, di massima gli incentivi vengono prorogati, almeno il ministro Delrio così valuta. Mancano però le coperture, ossia l'approvazione del ministero delle finanze e quindi l'approvazione della legge finanziaria 2018: solo allora potremo dire che sono prorogati. Speriamo bene.

 

FONTE: https://www.ediltecnico.it/

Letto 39 volte