Mercoledì, 07 Novembre 2012 13:00

ecco l'austerità in Grecia: giovani, poveri e disoccupati

Sicuramente la Grecia non è un buon posto ove un italiano può cercare lavoro. Nella nazione culla della civiltà e democrazia, lo stipendio minimo, che poi è anche quello medio visto il tasso di disoccupazione, per un giovane è tipo 500 euro al mese. Lordi, indipendentemente dal titolo di studio, per 40 ore al mese. Ed i prezzi, complici le tasse, sono alle stelle. Si può campare così?

Il parlamento greco ha approvato mercoledì notte il pacchetto di austerità. l'ultimo bagno di sangue, assicura il premier Samaras, le ultime sofferenze inflitte ai lavoratori e ai pensionati, necessarie per salvare la Grecia ed evitare di tornare alla dracma.

Il dato iniziale è una disoccupazione giovanile al 55%. Più della metà dei giovani, insomma, non hanno neanche un contratto part-time. Invece, per i pochi fortunati che troveranno lavoro il nuovo pacchetto di austerità stabilisce un salario minimo di 510,95 euro lordi al mese per i dipendenti sotto i 25 anni. Che diventeranno 660 € lordi al mese dopo aver lavorato per lo stesso datore di lavoro per quasi 10 anni: infatti, sono previsti aumenti del 10% ogni tre anni per 3 volte.

Sopra ai 25 anni di età invece... poco cambia. Il salario minimo in tal caso arriva a 586,08 euro lordi al mese. Aumentabili del 10%  ogni tre anni e fino a 3 volte, cioè arrivando a 761 euro lordi.

Per i lavoratori non qualificati, la minima retribuzione giornaliera sarà (sotto ai 25 anni) di 22,83 euro e aumenti del 5% ogni tre anni per 2 volte, cioè fino a 24,83 euro al giorno dopo 6 anni; (sopra ai 25 anni) di 26,18 euro e aumenti del 5% ogni tre anni per 6 volte, cioè fino a 33,80 euro al giorno dopo 18 anni.

I lavoratori a tempo parziale godranno infine di 255 euro al mese, per un lavoro di almeno 40 ore alla settimana. stiamo parlando, a conti fatti, di 3 euro l'ora. Non si offende nessuno pensando che un mendicante di strada tira su molto di più senza far nulla se non tendere la mano.

Beninteso: non importa se uno ha un diploma universitario o di un istituto tecnico, non importa se ha un primo lavoro senza precedenti esperienze o ha lavorato per dieci anni in un campo ben conosciuto. Sempre sarà pagato con il salario minimo.

In tempi in cui i posti di lavoro sono rari come il denaro, molte persone lavorano senza assicurazione e senza sicurezza sociale, il lavoro part-time è in aumento, al fine di evitare il pagamento dei  contributi. I lavoratori part-time hanno zero possibilità di ricevere un'indennità di disoccupazione. Alla fine, sempre più persone in Grecia lavorano con paghe da fame e oltretutto aspettano di essere pagate da più di 6 mesi.

Impossibile vivere e creare una famiglia con cifre ridicole come 500 euro lorde al mese. O campare con una pensione di 200 euro lorde al mese dopo 40 anni di lavoro. Oltretutto, i prezzi al consumo rimangono elevati, vista la pressione fiscale.

Il presente regolamento resterà valido fino a che il tasso di disoccupazione non scenderà al 10%. Tenuto conto che attualmente la disoccupazione è al 25% con una tendenza all'aumento, come si può pensare che la situazione potrà cambiare in meglio?

I lavoratori di un paese dell’Unione Europea, entrati con orgoglio nella zona euro rinunciando alla propria storia divisa nazionale, la dracma,  ritornano alle tristi condizioni di lavoro del periodo pre-industriale. Ci manca sono un nuovo Charles Dickens a scrivere i dolori della Grecia moderna.

 

FONTE: http://www.keeptalkinggreece.com

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