Mercoledì, 24 Dicembre 2014 11:16

ecco i regali del governo sotto l'albero: un piano di aumento dell'IVA a medio termine

Lo stesso governo che restituisce, dice, 80 euro ai cittadini in realtà ha previsto, tra i tanti aumenti di tasse, anche il grande classico: l'aumento dell'IVA. Che dal 2016 passerà al 24%, con l'obiettivo del 25,5%. Lo paghiamo con gli 80 euro? Buon Natale a tutti...

Per essere precisi, l'aumento dell'IVA dal 22% al 25,5% nel 2018 - anno in cui dovrebbe esserci il rinnovo del governo, secondo i programmi di Renzi - sarà attivo solo se le misure della Legge di Stabilità 2015, neo approvata, non garantiranno il tanto annunciato pareggio di bilancio entro il 2017. Probabilità che, dati odierni alla mano, appare tutt'altro che scontata.

E quindi, secondo l'ipotesi più accreditata, dal 1 gennaio 2016 aumenteranno le aliquote IVA. In dettaglio, quella ridotta passerà dal 10% al 12%, mentre l'aliquota IVA oggi al 22% salirà fino al 24%. E non è che una tappa intermedia: l'aumento al 2018 è già previsto fino al 25,5%. Lo prevede, infatti, l'articolo 45 del disegno di legge di stabilità 2015, appena confermato con l'approvazione alla Camera ed al Senato (ricorderete la seduta notturna con la Lega che sbatte le scarpe sul bancone). In finale, in assenza di futuri interventi di riduzione della spesa pubblica che consentiranno al governo di rispettare la famigerata "clausola di salvaguardia" - quella che fissa le maggiori entrate a 4 miliardi di euro per l'anno 2016 e a 7 miliardi di euro a decorrere dal 2017.

Altre notizie per i più critici del ragionamento del governo. Se l’aumento dell'IVA dal 2016 è incerto, in quanto appunto è solo il "piano B" in caso le riforme ed i tagli alla spesa non funzionino come dovuto, è sicuro che dal 1 gennaio 2015 l'aumento scatta per il pellet, passando quindi dal 10% attuale al 22%. Una buona notizia, però: l'aliquota IVA è ridotta invece al 4% per i libri elettronici, i celeberrimi e-book. Insomma, ci scaldiamo meno ma in compenso possiamo leggerci qualcosa con le nuove tecnologie.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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