Martedì, 23 Maggio 2017 21:02

ecco gli asset più redditizi degli ultimi anni

Una rapida e sintetica carrellata degli asset che, negli ultimi cinque anni, si sono mostrati più redditizi per gli investitori: dalla Borsa fino al fenomeno Bitcoin, solo l'oro per una volta tanto ha deluso.

Recentemente abbiamo dato, in questo articolo, uno sguardo a cosa succede nell'economia mondiale.

Prendiamoci un attimo per fare il punto della situazione sugli asset che, nel medio periodo - diciamo, negli ultimi cinque anni - hanno meglio reso agli investitori nel mondo che, non senza il dovuto coraggio, ci hanno creduto e vi hanno investito più o meno copiosamente. In altre parole, quanto ha reso negli ultimi 5 anni investire su alcuni dei principali asset del mercato finanziario mondiale?

Non è una domanda proprio semplice: per semplificare, abbiamo preso in considerazione le quotazioni dell’oro - un grande 'classico' per gli investitori di ogni ordine e grado, prezzi ovviamente in dollari - e paragonati i relativi (presupposti) introiti con quelli associabili ai prezzi dei Bund, i titoli di Stato tedeschi, un altro bene rifugio per eccellenza in tempi di tensioni finanziarie come quelli che stiamo vivendo. Abbiamo anche considerato l’andamento dell’indice USA Standand & Poor's 500, a alla fine inserito anche le quotazioni del Bitcoin, la moneta digitale che sta facendo letteralmente impazzire (in senso positivo) gli investitori, visto che solo negli ultimi tempi sta vivendo un vero e proprio boom e quindi sta attirando l’attenzione delle cronache economiche quotidiane.

Senza perderci in chiacchiere, riflessioni o inutili numeri, diamo allora uno sguardo al grafico in ALLEGATO: come possiamo immediatamente notare dalle linee di andamento dei quattro asset in questione, solo l’oro ha reso negativamente nel periodo del quinquennio, addirittura mostrando uno scarsissimo -25%. Insomma, chi ha investito 100 soldi nell'oro nel 2012, oggi mantiene in tasca solo 75 soldi. Un fallimento totale.

Sempre parlando dell'oro, consideriamo che, nel frattempo, il cambio tra euro e dollaro si è indebolito del 16 percento, ossia il dollaro si è rafforzato di tale percentuale a svantaggio della moneta unica europea. Allora, un investitore dell’Eurozona che ha comprato l'oro - quotato in dollari - in realtà avrebbe perso nel periodo poco sotto il 9 percento, avendoci sotto sotto ' guadagnato' con il cambio. Comunque, una perdita netta.

Diverso è il discorso per coloro i quali avessero puntato i propri soldi sull’indice S&P 500: costoro avrebbe così ottenuto oggi un guadagno mediamente attestato oltre il 70%: davvero non male. Oltretutto, ancora trattandosi di un investimento in dollari, ossia tenendo conto dell’effetto del cambio della moneta, il guadagno salirebbe fino all’86 percento, cioè un rendimento medio annuo che supera il 13 percento. Di bene in meglio.

Arriviamo ai Bund tedeschi: anche questi asset hanno offerto decise soddisfazioni: i grafici mostrano una resa media del 14%, che tradotto in termini annui vuol dire un guadagno del 2,7 percento annuo lordo. Non è moltissimo, è vero, ma teniamo sempre conto che si tratta di un investimento in titoli di Stato, in un periodo storico caratterizzato da tassi di interesse di fatto a zero: alla fine, non ci possiamo lamentare neanche dei titoli tedeschi.

Per ultimo, ecco il cavallino rampante degli investimenti, la vera sorpresa: il Bitcoin. Cinque anni fa, per i fortunati che ci hanno creduto, la moneta virtuale valeva meno di 5 dollari. Oggi, udite udite, il suo valore è salito fino a 2.200 dollari circa. Fate voi i conti. Anzi no, ecco fatto: 44.000 percento, avete mai visto una percentuale di guadagno così spropositata? Come dire, la vera fortuna è averci creduto prima possibile.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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