Giovedì, 07 Dicembre 2017 12:00

divorzio e separazione: la parola ai figli

Due genitori che si separano non hanno più niente in comune. Ma continuano a bisticciare come bambini. Mentre i bambini quelli veri, hanno bisogno che qualcuno garantisca loro come e quando vedranno mamma e papà, e non che verranno usati per vendetta dall'una e dall'altra parte.

Dopo aver parlato di separazione vista dalle donne, con questo articolo, e vista dagli uomini, con questo articolo, concludiamo con la versione dei figli.

La realtà parla di ragazzi mandati a casa del padre con gli scontrini in mano, e con la richiesta di rimborsare metà della spesa fatta dalla madre. O padri che, nel riportare i figli alla (ex) casa di loro proprietà, ed ora assegnata dal giudice a madre e figli, incaricano i figli di controllare se la mamma ha iniziato a vedere un altro uomo. O ancora, madri che sono mandati dal genitore non affidatario senza il cambio per il giorno dopo o senza il materiale scolastico, della serie "tocca a te comprargli i vestiti e i quaderni questa settimana".

I figlio si accorgono di questo atteggiamento man mano che i genitori si rivelano per quello che sono: due persone che si odiano e non si fanno scrupolo di usare i propri figli come pedine per le proprie vendette private. Mentre loro, bambini e ragazzi, hanno bisogno di prevedibilità: i genitori devono annunciare loro la separazione solo quando è tutto stabilito e si può dire al figlio esattamente cosa accadrà: organizzazione e dialogo, quindi, devono essere punti fermi per la stabilità dei figli.

Devono sapere subito quando vedranno il papà e quando la mamma, o dove andrà a vivere il genitore che lascerà la casa famigliare. Ancora, non bisogna caricare il figlio di responsabilità del tipo: "Con chi vuoi stare e a chi vuoi più bene, alla mamma o al papà?".

I figli durante una separazione dovranno già fare i conti con il loro dolore, raccontano gli esperti in gestione dei conflitti,  e quindi dai genitori hanno solo bisogno di chiarezza.

Poi, il figlio non deve essere un amico né un confidente dell'una o dell'altra parte della separazione: gli esperti sottolineano come non si debba sfogare sui figli la rabbia che si prova per l’ex coniuge, o chiedere loro se l’ex partner ha un nuovo compagno, magari in tono indagatorio. Facile a dirsi: il vero problema delle separazioni, che può portare un genitore anche a non essere in grado di gestire proprio figlio, è proprio l’alto livello di rabbia tra gli ex coniugi. Perché le coppie si separano, ma non si chiariscono mai fino in fondo.

Nel 2015, nell'89 percento dei casi si parla di affido condiviso. Racconta un papà separato: "Ho visto molti figli voltare le spalle tanto alle madri quanto ai padri. È come se i tuoi figli perdessero la bussola e tu stai male sapendo che gli stai creando delle ripercussioni nel loro intimo. Lo stesso padre ha scelto di vivere nello stesso complesso dove vivono le sue due figlie e la ex moglie. Così, dice, "se la sera vedono la mia luce accesa, sanno che possono venire, che papà è a casa”.

Il motto allora è "Separatevi se avete un piano di felicità": due genitori incapaci di gestire la loro separazione non solo danneggiano se stessi, ma anche la crescita dei figli.

Racconta il presidente di Genitori Separati per la tutela dei minori, Ubaldo Valentini: "I figli di genitori divorziati hanno una sofferenza nascosta. Alcuni dichiarano fin da subito di non volere avere figli, altri si spostano giovanissimi volendo dimostrare che non commetteranno gli errori dei loro genitori, andando incontro a relazioni comunque fallimentari". Ad esempio, se un bambino cresce senza raccontare alla mamma che fa durante le ore che passa con il papà, magari da adulto potrebbe sviluppare un atteggiamento di poca fiducia, trovando normale non raccontare se stesso agli altri".

Col rischio, da adulto, di avere gravi difficoltà a costruire legami affettivi significativi, perché costantemente minacciato dallo spettro della separazione.

 

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it

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