Mercoledì, 24 Ottobre 2012 13:44

disegno di legge "cartelle pazze": tutti gli aggiornamenti

Il disegno di legge n.1551, meglio noto come "cartelle pazze" ha superato ieri la Commissione Finanze al Senato. Vediamo, una per una, tutte le novità introdotte.

Il disegno di legge  è intitolato “Disposizioni per l’annullamento obbligatorio in autotutela delle cartelle esattoriali prescritte”, ma tutti lo conosciamo come "ddl cartelle pazze". Dopo il passaggio alla Commissione Finanze al Senato, è ora al vaglio del Parlamento.

Si parla della riscossione coattiva dei debiti fiscali fino a 1000 euro.  Il testo dice che prima di avviare alcuna azione di riscossione coattiva, l’agente della riscossione (tipicamente EQUITALIA) dovrà inviare al contribuente un sollecito tramite posta ordinaria e da quel momento decorreranno ulteriori 120 giorni di stop automatico della riscossione coattiva.

Ma la riscossione coattiva può essere bloccata dal contribuente:  entro 90 giorni dalla notifica del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare / esecutiva, il contribuente può presentare un’autodichiarazione - anche per via telematica - che obbliga l’agenzia di riscossione ad uno stop. Il contribuente dovrà in tal caso documentare che gli atti emessi dell’ente creditore, prima della formazione del ruolo, sono invalidi.

In particolare, ecco direttamente dal comma 2 del testo le situazioni che - debitamente documentate - permettono al contribuente di bloccare senza dubbio la procedura vessatoria:

a) prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

b) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

c) sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;

d) sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;

e) pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;

f) qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

Alla fine, entro 10 giorni dlla data di presentazione della dichiarazione del contribuente richiedente il blocco del provvedimento vessatorio, l'agenzia di riscossione  deve trasmettere all’ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata. Ciò permette all'ente creditore di verificare se la tale dichiarazione è veritiera. In caso affermativo, il cerchio si chiude: l'ente creditore ha 60 giorni per darne comunicazione al contribuente e comunicare in parallelo all'agenzia di riscossione l'atto di sospensione o sgravio. In caso invece la documentazione non sia ritenuta veritiera o comunque sia insufficiente, il contribuente verrà negli stessi termini temporali avvertito, mentre in parallelo l'agenzia di riscossione riprenderà la sua attività di recupero del credito.

E se al contribuente non arriva nessuna comunicazione? In tal caso, trascorso nel più totale silenzio il termine di 220 giorni dalla data di presentazione all'agenzia di riscossione della dichiarazione di cui sopra, udite udite, la posizione debitoria è annullate di diritto e il contribuente è considerato automaticamente discaricato dei relativi ruoli.

Attenzione ai "furbetti" che magari pensano "proviamoci comunque a chiedere l'annullamento, magari nessuno risponde e ci va bene": a parte la responsabilità penale, in caso di documentazione falsa arriva la sanzione amministrativa fino al doppio delle somme dovute, con un minimo di 258 euro.

E per finire, la norma sarà retroattiva: si applica anche alle dichiarazioni presentate al concessionario della riscossione prima della data di entrata in vigore della presente legge.

Scritto così il testo appare organico, completo e qualitativamente "onesto" nei diritti dei contribuente. La domanda è: passerà illeso al vaglio del Parlamento o arriveranno minuscoli codicilli che consentiranno ad EQUITALIA di non "perdere colpi"? Staremo a vedere.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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