Martedì, 02 Agosto 2016 11:14

dipendenti fannulloni: è lecito l'utilizzo di videocamere

Una recente sentenza della Cassazione, valida per tutti i dipendenti - soprattutto i privati - rende lecito l’utilizzo da parte del datore di lavoro di videoriprese per controllare l’eventuale falsificazione degli orari di entrata e di uscita dei lavoratori.

In ambito statale, avevamo analizzato in questo articolo le reali possibilità di licenziamento dei dipendenti fannulloni o comunque dai comportamenti illeciti. Stavolta, invece, analizziamo una misura di notevole importanza e valida non solo per gli statali, ma per tutti i lavoratori dipendenti.

La Corte di Cassazione si è così espressa con la sentenza 33567 di ieri, 1 agosto 2016. Subito, i principali notiziari web si sono sbracciati a darne diffusione.

Infatti, la legge garantisce attraverso la norma Statuto del Contribuente (legge 27 luglio 2000, n. 212) i diritti del lavoratore alla privacy e comunque ad evitare l'atteggiamento col fiato al collo da parte del datore di lavoro. Ma ciò non vale e quindi le protezioni verso il lavoratore non si applicano quando il datore di lavoro, mediante le apparecchiature di videosorveglianza, verifica un palese reato: la truffa per falsificazione volontaria di orari di ingresso ed uscita. Ed ancora: il principio di poter controllare tramite telecamere il lavoratore è valido e quindi lecito anche quando non sussiste l’obbligo di timbrare il cartellino o il badge, ma solo di firmare il foglio o registro delle presenze.

Con tale sentenza, la Corte di cassazione ha quindi chiaramente respinto il ricorso di due dipendenti comunali che erano stati accusati di truffa per aver falsificato gli orari di entrata e uscita nell’ente locale presso cui prestavano servizio. In dettaglio, i due avevano contestato la regolarità delle telecamere apposte all'ingresso dell'ufficio, e quindi avevano rivendicato la violazione delle garanzie salvaguardate dallo Statuto del Contribuente.


FONTE: https://www.investireoggi.it

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