Domenica, 29 Aprile 2018 12:00

diabete e pensione di invalidità

Il quesito del giorno è: una persona affetta da diabete ha diritto alla pensione di invalidità?

Ripartiamo, dopo questo articolo, a parlare di malattie invalidanti e assegni di pensione previsti.

Il caso in esame è quello di una ragazza, poco più che ventenne, che purtroppo è affetta da diabete dall'età di 3 anni. In pratica, da tutta la vita, spiace per lei. Ovviamente, essendo una malattia che invalida non poco la normale vita quotidiana ed il necessario lavoro, ha fatto più volte domanda per vedersi riconosciuto il diritto a percepire la pensione di invalidità. Per capirci, il problema è talmente grave che difficilmente la persona ha trovato lavoro, alche a titolo saltuario, proprio per la ben nota sintomatologia e la sua strettissima dipendenza dalle necessarie cure.

Il problema, apparentemente, è molto semplice: il diritto ad una pensione di invalidità corrisponde agli esiti di una domanda per accertare lo stato di invalidità derivante dal diabete. In altre parole, deve essere accertato un certo grado di invalidità.

Ecco quindi i passaggi necessari. Viene diagnosticata la malattia. Si presenta quindi richiesta di accertamento dell'invalidità da ciò derivante, nei modi indicati dal sito istituzionale dell'INPS: "Il riconoscimento dell'invalidità civile prende avvio con l'inoltro all’INPS del certificato medico introduttivo da parte del medico di base. Successivamente il cittadino, utilizzando il codice del certificato medico, inoltra la domanda di accertamento sanitario all'INPS, al fine di verificare, sulla base delle minorazioni di cui il richiedente è affetto, il grado di invalidità civile, la cecità civile, la sordità, la disabilità e l’handicap".

Finale, qualora l'invalidità fosse accertata compresa tra il 74 e il 100 percento, a ciò corrisponde per legge il diritto a prestazioni economiche da parte dell'INPS, cioè l'assegno mensile piuttosto che l'indennità di accompagnamento, piuttosto che la pensione di inabilità, piuttosto che l'indennità di frequenza.

Ma facciamo il caso che fosse accertata un'invalidità di grado inferiore, diciamo tra il 41 ed il 74 percento. In tal caso, i cittadini diabetici hanno diritto ai benefici della legge 104 del 1992, la ben nota "legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". Attenzione, i benefici derivanti dal regime di legge in questione non sono riconosciuti in modo automatico, ma solo dietro richiesta dell''interessato. E, ancora, dopo accertamento dell'effettivo stato di invalidità del richiedente da parte della commissione medica esaminante.

Traiamo le conclusioni. Per avere diritto all'assegno dell'invalidità civile, occorre farsi accertare una invalidità superiore al 74 percento. Il primo passo suggerito quindi alla persona in questione - e a tutti i casi simili - è quindi quello di presentarsi al CAF o patronato con tutta la documentazione in proprio possesso. Si provvederà a redigere la domanda per i benefici della legge 104 e, soprattutto, a valutare se si ha diritto o meno alla pensione o all'assegno di invalidità.

FONTE: https://www.investireoggi.it

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