Sabato, 02 Novembre 2013 13:00

detrazioni assicurazioni vita e deduzioni CSSN: siamo agli spiccioli

E' un classico: se a fine anno si parla di fisco, non aspettatevi i regali di Natale.

Parliamo della detrazione del Contributo al Sistema Sanitario Nazionale, incluso nel capagmento dell'assicurazione dell'auto o moto, già oggetto di franchigia di 40 euro nella dichiarazione 2013 per i redditi 2012, quindi dall'impatto (in termini di soldi recuperati dal contribuente) assolutamente esiguo. Ebbene, con il cosiddetto "decreto IMU" convertito in legge ecco le novità.

RIDUZIONE DETRAIBILITÀ POLIZZE VITA / INFORTUNI - Art. 12, commi 1 e 2.

Giustificandosi con l'esigenza di recuperare risorse per coprire il mancato gettito dell'IMU - questa la premessa - è stabilita una riduzione del limite massimo detraibile ai fini IRPEF dei premi delle assicurazioni vita ed infortuni che, per il 2013, passa da 1.291 a 630 euro. Insomma, anche il prudente, classico investimento "truccato" da assicurazione sulla vita oggi rende praticamente nulla, proprio perchè la sua chiave di volta, la detraibilità, viene scardinata - di fatto dimezzata.

Nel 2014 sarà ancora peggio: tale limite è fissato a 530 euro. Ma con una (finta) buona notizia: il legislatore, in realtà, aveva provato nel testo originario del decreto a fissarla a 230 euro - praticamente nulla - ma poi, evidentemente, qualche generoso emendamento l'ha innalzata (da nullità a miseria).

Ma con un distinguo: i premi per assicurazioni aventi ad oggetto "il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana" nel 2014 tornano al "vecchio" tetto di 1.291 euro.

INDEDUCIBILITÀ CSSN – RCA – Art. 12, comma 2-bis.

Nella conversione del decreto - cioè dal testo originario a quello definitivo -  è stata introdotta la non deducibilità ai fini IRPEF / IRES / IRAP del Contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nelle polizze assicurative RCA a decorrere dal periodo d'imposta 2014. Inoltre è stata eliminata la deducibilità per l'eccedenza di 40 euro del CSSN, introdotta per l'appunto l'anno precedente per i redditi 2012. In pratica: non si potrà più portare in detrazione la quota CSSN dell'assicurazione auto / moto.

Sinceramente per una volta la decisione potrebbe anche essere considerata giusta ed equa. . Ci spieghiamo, il concetto base del pagare le tasse è quello di contribuire tutti al mantenimento dello stato sociale, ora sembra abbastanza chiaro che ognuno dovrebbe contribuire in base alle sue possibilità. . L’anno scorso introducendo l’indeducibilità dei primi 40 euro del CSSN RCA, si era penalizzato chi possedeva un mezzo di locomozione con meno potenza ossia le auto più piccole che di logica vengono acquistate da una fascia di popolazione con reddito “basso” e quindi più bisognose. . Diciamo che sarebbe stato molto meglio, visto che il parco auto circolante in Italia è noto a tutti, calcolare in base alla necessità di cassa, un tetto massimo oltre il quale non si poteva detrarre il contributo, invece di una franchigia minima, ovvero fare esattamente il contrario di quanto successo.

In questo modo, i possessori di auto meno performanti avrebbe potuto continuare a detrarre il CSSN, per quei pochi euro spettanti, mentre i possessori di auto extra lusso si sarebbero visti limitare la detrazione ad un certo “tetto limite”, condizione a nostro modesto parere più logica e più equa. . Ora la diatriba scompare, visto che è stata introdotta la Indeducibilità totale di questo contributo, per buona pace di tutti, ma forse per una volta, soprattutto dei meno abbienti che si vedono almeno in questo caso messi alla pari con chi di quei pochi euro probabilmente non sapeva neppure cosa farsene.

 

FONTE: http://verdemoneta.investireoggi.it

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