Venerdì, 10 Maggio 2013 14:00

detrazione IRPEF anche per i corsi in teologia

Come chiarito dagli uffici delle Entrate, la detrazione ai fini IRPEF delle spese sostenute per l'istruzione personale è riconosciuta anche nel caso di corsi di laurea in teologia. Un chiarimento importante per gli interessati.

La circolare n.13/E delle Entrate del 9 maggio 2013 chiarisce che le detrazione IRPEF per spese di istruzione sono ammesse ai sensi dell’articolo 15 del TUIR per la frequenza di corsi universitari, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali.

Sono detraibile le spese di istruzione sostenute nel 2012 anche se riferibili a più anni - compresa l’iscrizione ad anni fuori corso - ed in tutti i casi di frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, ma sempre in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.

In dettaglio, nella circolare del 9 maggio 2013 si scioglie il nodo relativo alle spese sostenute per la frequenza dei corsi di laurea in teologia: sono anch'esse detraibili?  Domanda legittima, dato che non esiste un corso analogo tenuto da istituti pubblici.

Ebbene, la circolare d'intesa col MIUR (terribile acronimo per Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) spiega che i corsi di laurea in teologia sono tenuti esclusivamente presso le Università Pontificie che rilasciano titoli accademici in Teologia: in esito alla normativa derivante dagli accordi relativi ai Patti Lateranensi ed ai successivi accordi stipulati tra la Santa Sede e lo Stato italiano, i titoli pontifici di Licenza in Teologia sono riconosciuti dallo Stato italiano come diploma universitario e come diploma di laurea dell'ordinamento universitario italiano. Insomma, una laurea parificata a quelle rilasciate da università straniere riconosciute.

Quindi, come per le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea tenuti presso università straniere, anche le spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea in teologia sono detraibili nella misura stabilita per corsi di laurea a indirizzo umanistico tenuti presso l’Università statale italiana più vicina al domicilio fiscale del contribuente che, per materie trattate e contenuto del piano formativo, presentino le maggiori analogie con il corso di laurea in teologia.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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