Venerdì, 06 Giugno 2014 14:40

da oggi vige l'obbligo della fattura elettronica per la PA

Da oggi inizia la nuova stagione contabile della Pubblica Amministrazione: l'obbligo di emettere e ricevere fatture digitali, meglio gestibili e meno contraffabili di quelle cartacee. Vediamo cosa cambia veramente.

Oggi venerdì 6 giugno è la data di inizio validità delle fatture elettroniche per un buon numero di enti della Pubblica Amministrazione, nel merito di prestazioni o servizi erogati alla PA da privati.

Più in dettaglio, la disposizione scatta oggi per i ministeri, le agenzie fiscali, gli enti nazionali di previdenza e di assistenza ed enti centrali in genere. In totale, 38 sono le amministrazioni pubbliche coinvolte nell'applicazione delle misura, per un complesso di 18 mila uffici. L'elenco preciso sarà definito dall'ISTAT entro il 31 luglio prossimo, per quindi scendere nel dettaglio degli enti oggetto della manovra, ma già si può dire che includerà tutti gli istituti deputati alla riscossione, le scuole, le Forze di Polizia e l'INPS.

In realtà, la disposizione che entra in vigore oggi è solo il primo passo di una percorso di innovazione nel mondo della pubblica amministrazione, il cui iniziale accenno fu fatto per la prima volta nel testo della legge finanziaria 2008, in cui si stabiliva che entro il primo gennaio 2015 la fatturazione elettronica sarebbe diventata un dovere per tutti gli enti del settore - comprese, quindi, anche le istituzioni locali, che si dovranno accordare entro il termine di quest'anno sulle esatte modalità operative.

Ma veniamo alla vera domanda: cosa cambia in concreto con l'introduzione della fatturazione elettronica? In soldoni, sarà vietato accettare fatture emesse in forma cartacea, anche solo per un numero limitato di casi o di periodo contabile, fino a che non sarà emessa una corrispondente fattura elettronica. E per far ciò, ogni ente pubblico disporrà di un codice identificativo tutto suo.

Dal canto loro, i privati dovranno conservare la fattura digitale in un archivio digitale, molto più immediato per ricerche e controlli contabili, oltrechè più sicuro dal punto di vista dele contraffazioni.

L'Agenzia delle Entrate dovrà coordinare un sistema d'interscambio informativo per provvedere all'inoltro della fattura ricevuta dai privati all'ufficio pubblico di riferimento, rilasciando una ricevuta di consegna che quindi confermi e sanzioni l'avvenuta ricezione della fattura stessa.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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